I LOVE AMERICA




OH FREEDOM !
Il Diario di Daisy Miller



domenica, maggio 22, 2005
 

Capolavoro Assolutista Assoluto

 

Capolavoro. Episode 3, l’ultimo film della saga di Star Wars, è un capolavoro. Non so come faccia Lucas a ricreare l’atmosfera da Star Wars agendo sul piano delle novità e su quello di una storia che già si conosce, ma è un genio. Andatelo a vedere, davvero. Credo che coloro che come me hanno avuto la fortuna di crescere con la possibilità di vivere la saga nei tempi in cui si è sviluppata, alimentando il culto di una fantascienza magnifica e vicina a tutti, siano blessed  e debbano saper apprezzare tutto questo. Capolavoro, quest’anno chiudete gli oscar e date tutti i premi a questo film.

Alcune piccole considerazioni, che in parte non sono aliene dalla vicenda “dichiarazioni di Lucas / risposta di Chrenkoff” segnalata da Enzo qui.

Non c’è dubbio che nel dipingere la figura di un senatore Palpatine che si autoalimenta la controparte separatista per imporre un giro di vite alla democrazia della galassia, a qualcuno sia venuto in mente Bush, il patriot act, Guantanamo, la reazione all’11 settembre. A me sono venute in mente le ignobili falsissime fregnacce che il mainstream della sinistra europea con l’aggiunta dell’uovoallacoqueChirac hanno detto su Bush, il patriot act, Guantanamo, la reazione all’11 settembre. Forse, come ci hanno creduto tante ingenue anime belle e moltissimi infamissimi nemici degli Stati Uniti, ci ha creduto anche Lucas. Ma forse no.

Difatti è curioso che gli unici a pronunciare la parola pace, con una sinistra quanto sbieca luce sul volto, siano appunto il neodespota ed il suo neoallievo Anakin, tra un ragazzino massacrato con la spada laser e un’assise democratica rovesciata. “Ho portato la pace nella Repubblica”, dice il neo Darth Vader dopo aver sterminato non si sa quanti esseri; “Finalmente è la pace”, dice il viscido Darth Sidious – capo dei Sith, contraltare malvagio dei buonisti Jedi - pregustando la sua futura dittatura in cui la supposta “pace” significa solo ed esclusivamente sanguinosa repressione di qualsiasi dissenso. Ci pensino bene coloro che arruolano Episode 3 nella campagna del Bush bashism. A chiunque abbia un rantolo rimanente di onestà intellettuale, l’uso all’interno di tutto il film della parola più pronuciata, offesa e violentata dagli antiamericani degli ultimi 4 anni richiama alla memoria con una accusa diretta e circostanziata le carognate dei dittatori tirati giù dalla dottrina Bush, e non la dottrina Bush.

Va da sè, tra l'altro, che emozioni, gioie, fantascienza e chissà quante altre magnificenze contenute in una spettacolare saga che ti tocca il cuore per 30 anni potevano provenire ed essere ideate, animate, create, elaborate, sognate, prodotte solo e unicamente negli Stati Uniti. Hanno voglia i professori dell'antiamericanismo a prendersela con il colonialismo culturale, qui si tratta di superiorità e andassero a scopare il mare le pseudointellettualità pompose del cinema francese, dei cineasti berlinesi e tutti i sonniferi premiati a Cannes purchè provenienti da qualche sperduto-e-bellissimo-ma-non-per-questo-premiabile-per-forza angolo di mondo.

Un’ultima cosa, curiosa assai.

L’eroe del bene, Obi Wan Kenobi, nel bel mezzo di un drammatico dialogo col suo amico/fratello/apprendista Jedi che sta per passare al lato oscuro della forza insieme al capo del male, a un certo punto urla disperato qualcosa tipo: “L’assolutismo va bene solo per i Sith”.

Ora, bisogna capirci: durante il film, è lo stesso Darth Sidious a dimostrare un notevole uso del relativismo. E’ lui che spinge il protagonista della trilogia a considerare le cose da un diverso punto di vista, convincendolo che anche il lato oscuro (il male) ha i suoi lati vantaggiosi e positivi (stavo per scrivere “illuminati”, ma avrei sbagliato perché l’aggettivo “oscuro” non è stato certo scelto a caso). Inoltre, l’eroe Obi Wan e tutti i Jedi continuano a difendere con le unghie e a giurare fedeltà alla “Repubblica”, e se questo è naturalmente positivo non si può tacere che anche qui il relativismo è dietro l’angolo, se si pensa che a fare di “repubblicano”un aggettivo feticcio è stato ultimamente quello stesso Saddam Hussein che così aveva chiamato la sua guardia, legittimata a torturare innocenti senza che alcuno muovesse un dito o manifestasse la sua presunta volontà di pace arcobaleno.

 

Tuttavia, come dicevo, se c’è un messaggio – condivisibile o meno - che esce dal totale dei 6 mitici film di Guerre Stellari è che l’assolutismo è una scelta premiata solo dal male.

 

Chissà che ne pensa colui che si è impegnato in una devastante battaglia tranchant contro qualsiasi relativismo. Chissà se qualcuno lo ha fatto vedere al papa, questo magnifico capolavoro della fantasia mondiale.

 

by Mixumb

posted by IloveAmerica | 12:03 | commenti