I LOVE AMERICA




OH FREEDOM !
Il Diario di Daisy Miller



giovedì, marzo 08, 2007
 

Per la festa della donna mandiamo in soffitta il vittimismo

Per l'otto marzo tutto è lecito dalla galanteria delle mimose alla goliardia delle uscite in gruppo. Festeggiamo pure, ma c'è una cosa che è meglio riporre in soffitta: il vittimismo. Le femministe della differenza, le marxiste travestite (e neanche tanto) ve l'hanno data a bere per anni: dobbiamo considerarci branco, e sospettare dei membri dell'altro, tutti in fondo al cuore patriarchi. Perché siamo vittime, e chi non se ne accorge è inconsciamente repressa. Ora, qui si detesta il complottismo, e lo sapete bene. E sapete bene che siamo riuscite come donne ad ottenere il riconoscimento delle nostre doti professionali quando abbiamo preteso che le leggi degli uomini valessero anche per noi, e non quando abbiamo avanzato ipotesi da riserva indiana. Ogni donna affermata e soddisfatta della propria vita oggi sa infatti che deve la sua realizzazione al duro lavoro, al sogno di una prospettiva di dignità, e non di una prospettiva da specie protetta. Perciò mandiamo al diavolo il vittimismo e i piagnistei. Non sono decorosi, e non sono neanche un granché onesti. Mi piace ricordare la frase di Jefferson "il prezzo della libertà è l'eterna vigilanza". vigiliamo, dunque, ma come individui, non come membri del branco xx. E ricordiamoci anche che liberarsi dal complesso dell'amazzone si può. Qualcosa mi dice che saremo davvero forti e indipendenti quando sapremo accettare con serenità la galanteria dei fiori e di un baciamano.

 

posted by IloveAmerica | 16:51 | commenti (18)