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sabato, febbraio 25, 2006 There must be an angel (playing with my heart) Si può scegliere. O sorbirsi le "carettate" che il Corriere ci propina quasi ogni giorno, o cercare di andare un po' più in là delle apparenze. Ringrazio Christian Rocca, Francesco Bonami e Stefano Pistolini per la splendida puntata "Dalla parte degli angeli". dai liberal "agguerriti" della New Republic, ai neoconservatori (una volta tanto, quelli veri: Podhoretz, Bill Kristol, Michael Ledeen), a ecologi folli col pallino della wilderness , a custodi di un museo di arte bellica, l'America che non sta nelle categorie finte che continuano a propinarci da questa parte dell'Atlantico. E allora, si scopre che il Partito Repubblicano raccoglie più consensi nella middle class più di quanto non faccia quello democratico, che le donne evangeliche hanno (ohibò) in media più orgasmi delle altre donne, che i democratici non hanno un'idea una che sia originale (ma questa forse è più una conferma di quanto la sottoscritta sapeva già). Il paese degli angeli cambia pelle come un serpente, affermano i due "gongolanti" alla fine della puntata. Ed è meraviglioso per questo. Aspettando una replica, non si può far altro che riconfermare il nome del blog. posted by IloveAmerica |
21:42 | commenti (6)
Quando due mondi collidono Che si fa? C'è chi sceglie di aprire un blog. Bentornato a Tiziano, che ci regala un bell'articolo su Tech Central Station. posted by IloveAmerica |
11:17 | commenti (4)
giovedì, febbraio 23, 2006 Orgoglio occidentale Qualcuno ha avuto il coraggio di dire che ne abbiamo abbastanza di questo odio di sé che ci sta consegnando dalle mani degli appeasers a quelle dei tagliagole. Ecco il sito ufficiale contenente il testo dell'appello. Aderite. posted by IloveAmerica |
19:15 | commenti (3)
venerdì, febbraio 17, 2006 E lucean le stelle Ieri Daisy canticchiava, mobile qual piuma al vento. Direbbero che muta d'accento e di pensier. E allora mutatelo pure voi il pensier, se siete convinti che i teatri lirici vanno male. Non è proprio così. La realtà italiana è più variegata di quanto crediate, con picchi di eccellenza da chi non vi sareste mai aspettati. Recondite armonie. La sorella buona di Daisy, factotum come Figaro, vi spiega il perché sul Giornale. (Ringraziando Vittorio.) posted by IloveAmerica |
00:24 | commenti (10)
giovedì, febbraio 09, 2006 Libertà di oppressione? La recente proposta dei talebani, ovvero la taglia di 100 chili d'oro sugli autori delle vignette danesi è inaccettabile. E allora, per chi non l'avesse già fatto: aderite al controboicottaggio di Daw. Svaligiamo i supermercati di tutte le Tuborg e le confezioni di burro Lurpak che riusciamo a trovare. Intanto, questo blog si fa beffe del fanatismo musone e liberticida, e linka le vignette della blogger canadese Samantha Burns: Con orgoglio e stupore si linka un esempio di (raro)coraggio francese, il numero di ieri del settimanale satirico Le Canard Enchâiné. Journal satirique? Non, satanique. Comme l'Ouest. posted by IloveAmerica |
11:41 | commenti (18)
domenica, febbraio 05, 2006 It's the economy, stupid! Come Trinidad e Tobago. Semiliberi economicamente. Stando all' Index of Economic Freedom, compilato da 12 anni a questa parte dalla Heritage Foundation, questa è l'Italia di oggi: un posto dove non si possono realizzare i sogni, e dove produrre ricchezza è considerato un peccato (a meno di non voler "redistribuire"). Eppure, ben 99 nazioni hanno fatto progressi. Ho chiesto il perché a Marc A. Miles, ed ecco la risposta. (Grazie a Carlo Stagnaro per la segnalazione tempestiva!) posted by IloveAmerica |
12:40 | commenti (9)
sabato, febbraio 04, 2006 Un articolo del Financial Times, del tutto ignorato dai media internazionali, rivela cosa sta succedendo nello scacchiere latinoamericano e internazionale. L'anno scorso il dittatore Hugo Chavez ha spostato 20 miliardi di Dollari, già investiti in titoli di Stato del Tesoro americano, nella Banca dei Regolamenti Internazionali in Svizzera, la stessa che aveva ingenti crediti con l'Argentina (9,5 miliardi di Dollari, rimborsati di recente). La BRI è stata creata nel 1930 dalle banche centrali di Italia, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Belgio e da un'organizzazione privata americana allo scopo di gestire il pagamento delle riparazioni di guerra tedesche dopo la fine della prima guerra mondiale. Oggi, la banca ha un importante ruolo di intermediazione finanziaria tra i governi e si è allargata a 45 nazioni. Chavez ha comprato i titoli di Stato emessi dall'Argentina a prezzi di favore (per l'Argentina e altre Nazioni, non per il Venezuela). Sono cifre notevoli: il Financial parla di 1,6 miliardi di Dollari già acquistati e di altri 2,4 miliardi previsti. Si tratta di «boden bond» in scadenza nel 2012. Altri bond «spazzatura» di altri Paesi come Colombia, Brasile e Cina starebbero per essere acquistati. Un gesto dunque che sembrerebbe di solidarietà per gli altri Paesi dell'area e che è, invece, giustificato strategicamente dalla volontà di influenzare la loro politica. La cosa interessante, però, è il destino delle obbligazioni acquistate. Queste obbligazioni sono state vendute direttamente (senza asta) a banche private venezuelane, ma con un trucco contabile, usando un tasso di cambio inferiore a quello corrente. Il risultato è che quelle banche (amiche) hanno immediatamente rivenduto, usando il tasso di mercato, e facendo un enorme guadagno. In pratica, dopo aver danneggiato il Venezuela con l'acquisto svantaggioso di bond-spazzatura (ma che aveva una giustificazione strategica), Chavez ha dirottato importanti somme di denaro delle Riserve di Stato del Venezuela a due banche. Una strana politica socialista, impoverire lo stato e arricchire banche «private». Intanto il prezzo del cibo per il pueblo sembra essere ai massimi storici. posted by IloveAmerica |
13:40 | commenti (5)
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