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venerdì, novembre 25, 2005 Al pubblico ludibrio Daisy Miller fa un piccolo esperimento, e inserisce i commenti. Fatevi sotto, non siate troppo buoni. Daisy Miller posted by IloveAmerica |
10:55 | commenti (31)
giovedì, novembre 24, 2005 Daisy's Thanksgiving "Thanksgiving is a holiday rooted in the American spirit of gratitude and sharing. We see this spirit in America today. ... We also give thanks on Thanksgiving for our many blessings, and we thank those who are far away from home who protect our freedoms. It's through the courage and skill of our Armed Forces that we're safe as a nation, and we're very proud of their service." (Grazie al mio amico virtuale Freedomland) posted by IloveAmerica |
21:23 | commenti (1)
martedì, novembre 22, 2005 La libertà, questo inutile orpello Il Corriere della Sera, giornale della borghesia italiana, di quella borghesia di cui mai vorrei fare parte, ieri ha pubblicato un articolo imbarazzante. Avrebbero potuto tradurre un Gary Schmitt, che so io. Un pezzo coraggioso dell'AEI. Ma no, ecco con tanto di titolone "L'America ha bisogno di Pechino" di Kishore Mahbubani. L'ambasciatore, preside della Lee Yuan School of Public Policy, sostiene che gli Stati Uniti stanno portando avanti una politica sbagliata nei confronti della Cina. Sostengono infatti, con ben poca lungimiranza, che piantare i semi della democrazia in Cina sia la soluzione migliore. Gli americani, infatti, sarebbero ingenuamente convinti di essere diventati la società più prospera della storia in quanto società più libera. E con altrettanta ingenuità, avrebbero continuato a credere nei buoni frutti della libertà anche dopo il crollo del comunismo sovietico, quando i cittadini russi hanno visto crollare il loro benessere economico. Come dire: si stava meglio quando si stava peggio. A patto di credere alle statistiche truccate di età staliniana. Insomma: per Mahbubani la libertà è un accessorio inutile. Tant' è vero che potremmo tranquillamente sciogliere l'acronimo PCC non più come "Partito comunista cinese", ma come "Partito capitalista cinese". Questo, a patto di chiamare capitalismo un sistema in cui le risorse sono monopolizzate da un partito. E di bizzarria in bizzarria, Mahbubani a arriva formulare il pensiero più originale: il modello cinese potrebbe rivelarsi eccellente per il mondo islamico, che è così reticente ad adattarsi al modello occidentale. Salvando così quello spirito illiberale che per il mondo islamico è così identitario. Insomma: gli Usa perdono tempo dietro a questioni morali-dal 1776 - quando basterebbe farsi amici i tiranni e continuare a vivere tranquilli e felici. (Felici?) Daisy Miller
Linked at The Right Nation, http://ideazione.blogspot.com/2005/11/sunday-night-open-trackback-carnage.html
mercoledì, novembre 09, 2005 STUPIDI GIORNALISTI BIANCHI
di Giovanni Zibordi Ho guardato un attimo il TV5 francese per vedere cosa dicevano perchè le foto che ci sono su internet sono impressionanti Mi spiace per i francesi che ci sono finiti in mezzo, per l'handicappata a cui hanno dato fuoco, il pensionato ammazzato di botte, i poliziotti feriti ecc... ma se la cercano la rabbia dei giovani immigrati musulmani (e ce la cerchiamo) La notizia che aveva più evidenza nel TG francese di oggi, giorno in cui si annuncia il coprifuoco in Francia e in cui in Australia 15 terroristi vengono presi con 300 chili di acetone (quello usato per le bombe di Londra) con cui volevano far saltare la borsa di Sidney, la notizia a cui hanno dato più evidenza era ...... continua su Cobraf sabato, novembre 05, 2005 15000 sionisti senza paura
Daisy Miller posted by IloveAmerica |
19:47 | commenti (3)
martedì, novembre 01, 2005 Mica per niente si facevano chiamare girotondini
Abbiamo passato quattro anni a sentire strepitare goffamente gente che mentre bruciava soddisfatta una stars and stripes accusava l’Italia di essersi ridotta a servo dell’imperialismo amerikano, baggianeggiando che piuttosto che fedeli alleati ci eravamo trasformati in sudditi azzerbinati sulle posizioni dell’amministrazione Bush: che naturalmente erano tutte sbagliate, nessuna esclusa. Non c’è stato organo di stampa, personaggio politico o comico di riferimento della sinistra italiota che non abbia denunciato e stigmatizzato la totale dipendenza del nostro Paese rispetto ai voleri dei presunti, cattivissimi neocon.
Oggi che una nota della Casa Bianca ribadisce che gli Stati Uniti non hanno alcuna intenzione di influenzare la vita politica italiana e non l’hanno fatto in passato, incredibilmente c’è tutta la sinistra che esulta facendosi scudo di tale (sacrosanta) dichiarazione, strumentalizzandola senza rendersi conto di quanto ridicola risulti l’ennesima giravolta. by Mixumb
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