I LOVE AMERICA




OH FREEDOM !
Il Diario di Daisy Miller



lunedì, agosto 30, 2004
 

GLUCKSMANN A GROZNY
Secondo André Gluksmann (Magazine, # 16) i russi in Cecenia hanno:
- raso al suolo una capitale intera nel silenzio del mondo, mentre quelle sui legami tra la resistenza cecena e Al Qaeda sono fandonie messe in giro dal Cremlino;
- il presidente anti-russo Aslan Maskadov è "un moderato anti-wahabita che si è complimentato con l'America per la deposizione e l'arresto del tiranno di Bagdad" (davvero restano solo fascisti e postleninisti a rimpiangere i tempi nei quali "c'era lui");
-  nel frattempo, oltre a Berlusconi, che fa Chirac? Nel giugno 2003 a Pietroburgo dichiara che "la Russia si situa in prima fila tra le democrazie per il rispetto dovuto ai popoli in primo luogo, per il dialogo tra le culture e, semplicemente, per il rispetto degli altri".
Nel frattempo Aslan Maskadov ha formato un governo-ombra [proprio oggi l'ex luogotenente del fantoccio russo Akhman Kadyrov è stato eletto con maggioranza bulgara], formato da laici liberali "Gli Stati Uniti non sono nostri nemici", ribadisce, e propone un piano di pace che prevede un cessate il fuoco, l'invio di truppe occidentali in Cecenia e il disarmo dei suoi in cambio del ritiro delle truppe di Mosca".
Non condivido tutto ciò che lascia trasparire Gluksmann: i due ultimi attentati e quelli precedenti non sono certo azioni commendevoli né giustificabili, ma di sicuro l'Occidente fa di tutto per spingere i ceceni dalla parte degli sceicchi islamofascisti. E ciò è un altro, ennesimo, errore. Almeno qualche segnale politico bisognerebbe darlo. Invece niente, e la Russia scivola più giù.
(PdL)








posted by IloveAmerica | 00:44 | commenti



venerdì, agosto 27, 2004
 

 Comunicato Stampa - Venerdì 27 agosto 2004
La Commissione europea ha deciso di sottoporre ad indagine il progetto di Microsoft e Time Warner di acquisire in comune l'impresa americana ContentGuard. Microsoft e Time Warner hanno chiesto l'autorizzazione ad acquisire il controllo in comune di ContentGuard, già controllata di Xerox. La tecnologia DRM, sulla quale ContentGuard lavora, consente una più efficace lotta alla pirateria.

 "Quest'indagine", dice Alberto Mingardi, direttore per "Globalizzazione e concorrenza" dell'Istituto Bruno Leoni, "nasce sotto i peggiori auspici. Anzitutto, è paradossale che due imprese americane, per acquisire una terza impresa americana, debbano pietire il consenso delle autorità europee".

 

"In seconda battuta", continua Mingardi, "quest'acquisizione nasce nell'ambito di un obiettivo apparentemente condiviso da tutti come la lotta alla pirateria. Si ipotizza che, passando sotto l'ala protettiva di Microsoft e Time Warner, ContentGuard potrebbe porre i concorrenti di Microsoft sul mercato del DRM in una situazione di svantaggio concorrenziale. Ma, da una parte, la Commissione Europea, essendo composta di esseri umani, non ha strumenti per prevedere il futuro. Dall'altra, le politiche della concorrenza dovrebbero pensare ai consumatori, non ai concorrenti che la cooperazione di Microsoft e Time Warner potrebbe eventualmente svantaggiare".

posted by IloveAmerica | 19:39 | commenti



giovedì, agosto 26, 2004
 

ALL'UNITA' SI DIGIUNA...
Nemmeno su Il Manifesto/Nazifesto c'è evidenza del digiuno di solidarietà dei "blogger per la pace", in favore dei detenuti palestinesi in carcere a Tel Aviv.
Mentre su
L'Unità on line la notizia è in prima pagina, tanto che i blogger esultano e ringraziano (parlando con le solite schifezzuole tipo "genocidio" "martirio" etc.).
Sarà l'effetto Battisti? Invidia per Libération? Comunque sia, le sinistre sono sempre solidali coi criminali più che con le loro vittime: un'abitudine antica, si tratti dei dissidenti dei Gulag, dei Montanelli gambizzati, degli impiegati del WTC, le preferenze vanno al "povero" Saddam, al Nobel Arafat, al grande Lenin e ai suoi discendenti -Togliatti e Casarini inclusi-.
Le persone accorte e civilizzate si asterrebbero, ma all'Unità, appena sentono "puzza" di ebreo, subito si tuffano a corpo morto sullo scoglio più aguzzo.
Passi per i pazzi. Passi per i bloggersperlapace, che come l'Araba fenice risorgono dalle ceneri della loro intelligenza politica alquanto miserella.
Ma nella redazione del quotidiano che fu di Gramsci (uno che Togliatti lo conobbe appieno), dovrebbero contenere la loro propensione all'errore infinito. Sì, perché i "prigionieri" palestinesi sono alquanto implicati, e hanno imputazioni da brivido, robetta come terrorismo, stragismo, omicidio... O si pensa che si tratta di semplici "oppositori politici", magari gandhiani e democratici? In tal caso Israele incarcera cittadini innocenti con atti indiscriminati e ingiustificati, e poi li lascia languire in galera. Ma allora si abbia il coraggio di dire a voce alta questa himmleraggine...
Tra l'altro pare che i digiunatori di hamas stiano bene e continuino a giocare a calcio e tennis nella loro non patria galera. Forse digiunano di giorno ma la notte no. Forse il loro è un Ramadan extratime...
(Le guerre civili)









posted by IloveAmerica | 17:56 | commenti



venerdì, agosto 20, 2004
 

TRASFERIMENTO DI MISSILI DA IRAN IN LIBANO
Un colpevolissimo silenzio/assenso inebria gli organismi internazionali di fronte alle tremende manovre di armamento dell'Iran. Ancora ci si interroga sulle WMD dell'Irak, pur di rimpiangere Saddam. Ma il ribellismo paci-rosso negava persino le schifezze della Libia, e c'è voluta la diretta ammissione di Gheddafi per chiarire chi avesse ragione, se Reagan oppure Craxi e Andreotti e Mitterand...
Ora si contempla con atarassia la dotazione di un paese amministrato da pazzi criminali, una dittatura teocratica che perseguita (secondo canoni classici) i propri cittadini e che dichiara di voler usare missili contro un altro Stato (Israele). L'Iran è a un passo dalla costruzione della atomica, eppure tutti tacciono, e nessuno agisce. Cosa aspettano, che gli ayatollah si liberino da se stessi? Come se poi non toccasse a europei & Co. subire le minacce e trovarsi magari più disarmati del proprio nemico.
Adesso Memri (citando una fonte kuwaitiana) parla di missili iraniani trasferiti in Libano. Ci si aspetterebbe una rapidissima riunione del CdS dell'Onu, sarebbe il caso di un pronunciamento UE, o della Corte dell'Aja....:
The Kuwaiti daily Al-Siyassa recently reported that Iran has delivered missiles to Hizbullah in Lebanon via Syria, and that Iran and Syria are cooperating closely in missile development and deployment. The following are excerpts of the article: "Two cargo aircraft landed on the morning of Wednesday, August 4, 2004, at one of the Syrian military airfields in north Damascus. There to greet the planes were Iranian Ambassador to Syria Riza Baqiri and Iranian Ambassador to Lebanon Mas'ud Idris."
Al-Siyassa also reported that "several Iranian Revolutionary Guards officers had arrived the previous day from their headquarters at a Hizbullah military camp near the town of Qasrbana in al-Buqa' in order to unload a significant number of surface-to-surface missiles."
According to information received from the Syrian opposition in London on Saturday, August 14, the missiles "are of the most recent and improved Iranian model, with a 250- to 350-kilometer range, with which it is possible to hit any target in Israel...
Il resto del testo di Memri
qui.
(PdL)









posted by IloveAmerica | 15:15 | commenti



mercoledì, agosto 11, 2004
 

EVEN IF HE KNEW

After hiking along the rim of the Grand Canyon, Kerry told reporters he still would have voted to authorize war on Iraq even if he knew then there were no weapons of mass destruction.
"I believe it was the right authority for a President to have," Kerry said. [nydailynews e innumerevoli altri]

Paolo


posted by IloveAmerica | 15:41 | commenti



venerdì, agosto 06, 2004
 

UN PO' DI AMERICA IN IRAK

Giovanni Zibordi ci parla dell'apertura dell' Iraqi Stock Exchange

Paolo

posted by IloveAmerica | 15:20 | commenti

 

MANIFESTAZIONE PACIFISTA : UCCIDIAMO GLI IMPERIALISTI

Iu un articolo di giornale compare la foto di una manifestazione pacifista italiana. L'articolo mostra un cartello scritto in arabo e riporta che in esso compare la scritta "Solidarietà al popolo iracheno", e si premura di aggiungere che alla manifestazione una donna americana ha partecipato con una bandiera a stelle a strisce.
Purtroppo sembra invece che la traduzione del cartello in arabo sia stata solo parziale. Sul cartello in arabo era scritto, di seguito: uccidiamo gli imperialisti. Spiace per quei pacifisti che si fanno gabbare dalle manifestazioni pacifiste , per i giornalisti che si fanno gabbare dai comunicati dei pacifisti e per chi ha tradotto per loro solo una parte del cartello.

Qui l'articolo e la traduzione completa

Paolo







posted by IloveAmerica | 15:17 | commenti

 

DANIEL PIPES IN ITALIANO

E' online il sito ufficiale italiano di Daniel Pipes, a cura di Angelita La Spada

Paolo

posted by IloveAmerica | 00:17 | commenti



mercoledì, agosto 04, 2004
 

Big New
di Mark   - 19:28 4/8/2004

Jhon Snow, ministro del Tesoro USA, due minuti fa in diretta TV ha appena detto che Lunedì, l'altro ieri, cioè il primo giorno di apertura della borsa dopo l'aumento di allarme in USA per pericolo attentati terroristici, è stato il lunedì in cui il maggior numero di persone si è recata nella borsa di Wall Street DA SEMPRE, cioè di tutti i lunedì della storia della borsa USA questo lunedì è quello con la maggior affluenza, e si è giustamente vantato che gli americani non si fanno intimidire e ancor maggior vanto è perchè è successo a NY dove hanno realmente subitto l'attentato del 9/11 e questo conferma ancor più che un attentato in USA farebbe vincere BUSH e che i terroristi non lo faranno in USA [Dal sito finanziario CobraF]

Paolo




posted by IloveAmerica | 20:07 | commenti

 
21 GIORNALISTI DIVENTANO URBANISTI PER 3,8 MLD ALL'ANNO

Estate. Afa. In spiaggia, dal salumiere o in mezzo ai monti, la tendenza è privilegiare il gossip ai discorsi seri; la parola d'ordine è chiacchera, come sotto il Carnevale, ma almeno in quel periodo le "chiacchere" si mangiano.
In fondo le notizie sono poche, e persino il Direttore del Foglio è andato in vacanza. Qualche giornale però vale ancora il prezzo del biglietto. Ad esempio Libero di oggi rilancia l'inchiesta di Farina sulla "banda dei 21" della Regione Campania. Trattasi di "conflitto di interessi", ma dotato di marmitta, visto che riguarda Ulivisti & Co. L'Unità non ne parlerà, Scalfari le vesti non si straccerà, Scalfaro non schiaffeggerà.
Il caso amaro in sintesi: la Regione Campania, quella con la Nettezza Urbana più efficiente al mondo, quella con Presidente l'ex ministro Bassolino, decide di cooptare 21 giornalisti di "area" pagandoli come consulenti di un Comitato Tecnico Scientifico della Regione Campania. Così questi signori, oltre allo stipendio come giornalisti, iniziano a percepire 7500 euro al mese extra. Già quando si sente parlare di "comitati" bisognerebbe correre a comprare delle tute da palombaro e nascondersi in fondo alla Grotta Azzurra, se pacifisti. Si tratta di 21 "esperti" appartenenti all'elenco dei dipendenti di La Repubblica (ovviamente), Il Sole 24 ore (c'è del marcio a Milano), La Stampa (vedi Repubblica), Il Mattino di Napoli (Organo Ulivista), Corriere del Mezzogiorno (dépendance campana del Corriere della Sera). In teoria il Comitato dovrebbe promuovere il territorio, ma allora servirebbero -chessò- urbanisti, ingegneri, architetti, sociologi, invece di giornalisti. Ma l'allegra brigata che si forma nel luglio del 2002 produce lo stesso un "arricchimento reciproco" (verbale della sessione del Comitato del 13 gennaio 2004, pagina 8), se non quello dei campani. Ciascuna seduta del comitato è costata 20.000 euro. Si spera almeno che le sedute avvenissero su poltrone Frau: almeno un po' di classe, perbacco, se non di lotta di classe (o di lotto di classe, visto che siamo a Napoli).
Ora, chi se ne frega di fare i moralisti, ma se mettiamo insieme questa notizia col fatto che a Bergamo, neocastellania ulivista, il portavoce della Giunta (figura assimilabile ai giornalisti campani) vale la bellezza di 6900 euro al mese, ecco che vien da dire qualche parolina scollacciata.
Altre paroline vengono se si scopre (sempre su Libero) che la ex presidente della RAI Lucia Annunziata (altra giornalista aristocratica di rosso vestita) non solo guadagnava una miliardata all'anno per occupare il trono, ma aveva fatto inserire una clausola contrattuale (ora bloccata) secondo la quale se si fosse dimessa in seguito a "bisticci politici" avrebbe avuto diritto a un indennizzo di un'altra miliardata extra...
Hic Ulivus, hic salta...
(PdLaut.)








posted by IloveAmerica | 15:51 | commenti

 

I LOVE BUSH  ?  I LOVE KERRY ? I LOVE AMERICA

Man mano che la scadenza elettorale si avvicina le notizie aumentano, le occasioni di commento pure. Alcune estremamente importanti, come la legittima preoccupazione che i democratici americani, nel desiderio di migliorare i rapporti internazionali, finiscano di fatto per stabilire dei rapporti diplomatici con regimi terroristici, fra cui l'Iran, ai danni dei tantissimi iraniani le cui aspirazioni alla libertà sono quotidianamente soffocate nella violenza della dittatura. Questa preoccupazione è ancora più forte davanti a notizie che vedono un importante supporter e finanziatore di Kerry coinvolto in un procedimento penale a causa dei suoi legami con il regime teofascista iraniano.

A questo punto devo affrontare il problema dello schieramento di questo blog per uno o l'altro candidato.
Pur nella inevitabile preferenza che ognuno di noi ha verso l'uno o l'altro candidato, è che è impossibile non manifestare, è mio desiderio che Iloveamerica.splinder.com rimanga I love America. Non I love Bush o I love Kerry. Fra di noi alcuni sono d'accordo con Bush sia nella politica interna che in quella estera. Altri concordano solo su quella estera, mentre per altri temi preferiscono le posizioni democratiche. Il bellissimo intervento di Umberto è illuminante. Uno, che da tanto tempo non interviene, preferisce i democratici.

Lo scopo di questo blog è un appoggio appassionato agli Stati Uniti d'America, come paese e come simbolo di libertà e di democrazia. La quale funziona attribuendo ai cittadini americani, e solo a loro, il potere di eleggere un presidente, che io apprezzerò e rispetterò come espressione di quella democrazia, chiunque sia.
Ho creato questo blog non per passione politica, cosa da cui sono esente, salve le mie preferenze (molto più ricche di dubbi di quanto possa apparire). L'ho creato per amore degli USA come paese e come idea, per reazione, e come provocazione. Reazione e provocazione davanti all'antiamericanismo e all'antisemitismo che si mascherano in critica politica condotta con gli insulti, priva di vergogna nell'insultare i rapprensentanti delle democrazia, mentre tace, o amoreggia, con fior di fasciocomunisti o teonazisti. Irresponsabilità che si è estesa ben olte gli insulti, fino all'appoggio morale e materiale ai tiranni. Ho (abbiamo) risposto anche per le rime.

Recentemente su un bellissimo blog da cui ho il piacere di essere linkato, Hot Abercrombie Chick,  ci si è espressi contro il progetto americano di sancire penalmente l'oltraggio alla bandiera. Bruciare una bandiera sarebbe un atto di manifestazione della propria disapprovazione, e quindi del pensiero che è invece incesurabile. Per questo non potrebbe essere vietato.
Non sono d'accordo. Bruciare una bandiera ha un plus ineliminabile rispetto alla manifestazione di pensiero. E' una offesa al simbolo di un popolo e alla sua storia, è anzi il simbolo estremo della volontà di annichilamento del pensiero nemico. Appunto quanto si aggiunge alla manifestazione del pensiero come qualcosa di ulteriore ad esso, concettualmente ed essenzialmente violento e diretto all'offesa, esula dalla libertà di pensiero stesso. L'ingiuria e la diffamazione non appartengono alla libertà di pensiero.

Sbagliare è inevitabile, esagerare ancora di più, e nessuno è senza peccato, ma la crisi della politica occidentale odierna è proprio avere perso il rispetto del dialogo, come rispetto nel disaccordo e nella disapprovazione. All'interno della democrazia, le parti che vi aderiscono, devono praticare questo rispetto le une verso le altre, pena il danneggiare la loro stessa democrazia. Pur criticando, perché la democrazia occidentale conquistata e difesa grazie agli Stati Uniti, è una imperfezione tesa al compito infinito del proprio miglioramento. Paradossalmente, questo rispetto che non si ha verso sé stessi, viene invocato per coloro che, estranei alla democrazia, vengono presentati come "culture diverse", quando sono solo l'antico inganno che nelle vesti ora religiose, ora nazionaliste, perpetua l'esercizio del potere privo di possibilità di critica, e sottratto al giudizio di coloro che lo subiscono. Così il rispetto (quando non l'ammirazione travestita da giustificazione) viene rivolto verso chi ne è indegno.

Paolo





posted by IloveAmerica | 01:48 | commenti



lunedì, agosto 02, 2004
 

EDIFICIO DEDICATO A KHOMEINI DATO ALLE FIAMME

Un incendio ha devastato una delle due torri commemorative di Khomeini, a Tehran.
Centinaia di vigili del fuoco e di forze di polizia sono state mandate sul posto per chiudere l'area e spegnere l'incendio che pare sia di origine dolosa.
E' la seconda volta,in due anni,che ciò succede.

Molti abitanti hanno gioito mentre vedevano il fumo alzarsi dalla torre.

Khomeini è stato il fondatore del regime Islamico e fu un uomo dogmatico che ha portato distruzione e morte all'Iran ed ai suoi cittadini.

Stefania (Freethoughts)









posted by IloveAmerica | 23:12 | commenti

 
BUSH GUADAGNA DOPO LA CONVENTION
 
Last week's Democratic convention boosted voters' impressions of John Kerry but failed to give him the expected bump in the head-to-head race against President Bush, a USA TODAY/CNN/Gallup Poll finds.
In the survey, taken Friday and Saturday, Bush led Kerry 50 percent to 46 percent among likely voters. Independent candidate Ralph Nader was at 2 percent. The survey showed Kerry losing 1 percentage point and Bush gaining 4 percentage points from a poll taken the week before the Boston convention. [Qui l'articolo]
 

posted by IloveAmerica | 21:23 | commenti

 

VARIE DA FREETHOUGHTS

Il 90 per cento degli Afghani si è iscritto per le prossime elezioni, dimostrando che non considerano affatto inutile la democrazia conquistata, mentre la Francia si vede indagata per il ruolo assunto durante il genocidio in Ruanda.
Per la stessa stampa non amica dell'attuale governo americano, invece, Kerry non guadagna grazie alla Convention. Ad aumentare i consensi è Bush.

Notizie by Stefania Lapenna


posted by IloveAmerica | 00:30 | commenti