I LOVE AMERICA




OH FREEDOM !
Il Diario di Daisy Miller



venerdì, gennaio 30, 2004
 

IN LIBRERIA

Qualcuno ha fatto due passi davanti alla libreria islamica di Milano :

passo davanti a una libreria islamica milanese, ci vedo in vetrina, a parte abitoni di quelli lunghi lunghi (vabbé, se una se lo vuol mettere affari suoi) ci vedo dico tutta roba appunto in arabo, e in italiano solo questo:
a) un testo che "smentisce l'evoluzionismo darwiniano e l'ideologia che lo accompagna"
b) ricca scelta dal catalogo di questa casa editrice qui: www
punto insegnadelveltro puntoit slash che, per intendersi, pubblica Evola, Claudio Mutti (negazionista e adesso pure islamico) e titoli quali I veri protocolli (sì, "dimostra" che i protocolli dei savi di Sion sono appunto, veri), Il talmud e i non ebrei (ma chissà cosa ci sarà scritto) e robetta del genere .... [Nahum, su it.politica.internazionale.israele]

Ribadiamo per chiarezza : La del veltro è una casa editrice di estrema destra il cui direttore è pronto a candidarsi come dissidente lepenista nelle liste della Fiamma tricolore alle venture prossime elezioni. Si veda anche un interessante e apprezzabile articolo del Manifesto dal titolo : L'antiamericanismo collante dell'estremismo. Fra le opere del catalogo, oltre alla "difesa" della verità degli infami protocolli, si può trovare nel libro di Galoppini "Fascismo e Islam" una esplicita e sincera confessione dell'intimo legame fra fascismo e fondamentalismo islamico . In particolare molto eloquente è questo articolo, firmato dall'editore della casa editrice del Veltro, il quale sottolinea i legami e la profonda simpatia fra Mussolini e l'islam. Se ne consiglia vivamente la lettura, ma basterebbe la citazione della cosiddetta "Sceriffa di Massaua, Aleuia el-Morgani :

"Da quando Allah ha voluto che il Duce assumesse la protezione e la difesa dell'Islam, anche la Tarîqa ha assunto importanza maggiore nel quadro della vita religiosa dell'Impero. Nessuno è stato con la mia religione e con me così nobilmente largo di ogni aiuto quanto il Duce. Egli si è detto lieto e fortunato di conoscere in me la Sharîfa discendente del Profeta Muhammad, che Allah lo benedica e lo conservi. Il Duce è nel cuore dei Musulmani di tutto il mondo perché è giusto, coraggioso, deciso e perché difende la loro fede".

Queste parole chiudono l'articolo :

Ma la più autorevole presa di posizione a favore di un'azione solidale dell'Islam e del Fascismo fu quella costantemente espressa dal Gran Muftì di Gerusalemme, Hâj Amîn al-Hussaynî. La celebre fotografia che lo ritrae in visita al "Covo" di Via Paolo da Cannobio, il 17 aprile 1942, è emblematica di un'attività culminata con la proclamazione del gihàd e con la costituzione di divisioni militari musulmane che combatterono a fianco dell'Italia e della Germania

Il quadro complessivo è lampante. Ne traggo alcune considerazioni :

  1. L'alleanza fra fascismo, nazismo, nazionalsocialismo arabo e islamismo fondamentalista, iniziata 60 anni fa, è ancora vivissima. Per l'estremismo di destra l'attuale processo di islamizzazione dell'europa (si veda il post precedente) rappresenta l'occasione di rivalsa contro la sconfitta del nazi-fasismo ad opera delle forze democratiche nella seconda guerra mondiale. Ai loro occhi questa crisi demografica e l'islamizzazione è lo strumento per far rivivere una Europa nazional-socialista. Con l'infimo piacere della vendetta essi rivolgono alle democrazie, in particolare quella americana, le accuse che sentono di aver subito dopo la sconfitta sul campo. Per vendicarsi del fatto che gli stessi termini "nazista" o "nazi-fascista" siano diventati in sé stessi un insulto, hanno particolare piacere ad usarlo ora nel dipingere gli Stati Uniti e Israele. Alla propaganda di tali frange naziste finisce poi per aderire, nei fatti e nel contenuto della propria propaganda, una certa estrema destra che ufficialmente crede di essere antagonista di ogni deriva esoterica di stampo nazista e che si pone anzi come cristiano-tradizionalista;
  2. La guerra contro il terrorismo iniziata dopo l'undici settembre da parte delle forze alleate con il rovesciamento delle dittature in Afghanistan e Iraq costituisce in realtà la continuazione e il compimento della guerra di liberazione contro il nazi-fascismo del ventesimo secolo;
  3. La grave crisi della sinistra attuale da una parte è costituita da un estremismo rosso le cui componenti illiberali e dittatoriali si fondono con la affine dottrina nazional-socialista, e dall'altra parte è costituita dalla grave ingenuità della sinistra moderata che troppo spesso non comprende il tentativo storico in atto contro la cultura della libertà occidentale e cade nella trappola di aderire alle campagne antiamericane e anti-israeliane che costituiscono il fulcro di questo lavoro per distaccare l'Europa dai valori che l'occidente ha maturato dopo immani sacrifici. A titolo di esempio insufficienti a questo proposito appaiono le condanne attuate dai partiti della nostra sinistra contro i loro membri o iscritti che aderiscono a campagne come la raccolta fondi per "la resistenza irachena", quando invece quella stessa propaganda e molte di quelle idee che individuano il male nell'America e in Israele, sono quotidianamente smerciate sui loro giornali e dai loro intellettuali. Solo una sinistra democratica filo-occidentale, filoamericana e filoisraeliana, che non indulge in affettuose manifestazioni verso chi approva o solo giustifica il terrorismo contro Israele, è degna di essere chiamata sinistra democratica. Purtroppo questa sinistra sopravvive quasi solo nel mondo anglosassone, in cui brilla lo splendido esempio per forza morale e coerenza, di Tony Blair. Ricordo che quando Furio Colombo scese in politica ebbi grandissime aspettative. Fin dai tempi in cui veniva a parlare a noi studenti nel nostro collegio universitario ero sempre stato assiduo lettore dei suoi libri, dei suoi articoli e ammiratore della sua cultura e grande sensibilità. Con Colombo mi aspettavo addirittura un ringiovanimento e una rinascita della sinistra amica e degli Stati Uniti e di Israele e onestamente critica e costruttiva. La delusione e il dispiacere di vedere come si fa giornalismo nell'Unità da lui diretta sono stati enormi.

Paolo



posted by IloveAmerica | 16:00 | commenti



giovedì, gennaio 29, 2004
 

SU GROG : NON FACCIAMO GLI STRUZZI

Segnalo l'ottimo post su Grog che sottolinea un problema di cui avevamo già parlato e che passa nel quasi assoluto silenzio dei nostri media e nelle nostre discussioni politiche ed economiche. Grog parte da un articolo del The weekly standard  per poi ricordarci i nostri dati demografici e le conseguenze sulla popolazione lavorativa del futuro.

Dopo aver letto il post di Grog consiglio di riguardare le proiezioni statistiche su tale incombente e preoccupante realtà :

  • La prima proiezione [clicca] rappresenta quello che sara' il numero dei lavoratori attivi nei paesi Europei del 2050, comprendendo anche l'immigrazione al ritmo attuale. Nel 2050 gli Stati Uniti avranno il 28 per cento di popolazione attiva in piu' che ora. L'Italia il 42 per cento in meno (il resto dell'Europa a ruota nel segno negativo). Ne consegue questa ulteriore proiezione, che illustra l'andamento della produzione, che persino ottimisticamente ipotizzando la piena occupazione di tutti i lavoratori, dovra' necessariamente diventare negativa per il numero minore di persone in età lavorativa;
  • La seconda proiezione [clicca] rappresenta il confronto fra il 1995 (azzurro) e il 2050 (rosa)  riguardo al numero di lavoratori per pensionato. Mentre i paesi anglofoni sono gli unici a mantenersi sopra i due lavoratori per pensionato, in Italia si giungera' a 0,7 lavoratori per ogni pensionato. Il resto dell'Old Europe, ancora, a ruota.  Situazione non correggibile nemmeno con l'innalzamento dell'eta' pensionabile che non riuscirebbe ad arrivare comunque a una produzione sufficiente a mantenere in vita gli anziani con il livello limite di due lavoratori per anziano. Semplicemente - e irriversibilmente - i ventenni di oggi non avranno nel 2050 alcuna pensione che gli permetta anche solo di mangiare (le riforme di cui si parla oggi servono solo a ritardare di qualche anno il collasso). Nel frattempo la popolazione USA sarà passata, dai 290 milioni di abitanti attuali, a 400 milioni, con incremento del 28 per cento della popolazione attiva e della produzione. Non illudetevi di avere una vecchiaia continuando a vivere qui.
    [Proiezioni del Center for Strategic and International Studies su dati U.N. e I.M.F., grazie a CobraF e Phi-eu.net]

E Massimi sistemi ricordava  che Epifani, Pezzotta e Angeletti, Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil,  dicono : "non c’è nessuna emergenza previdenziale, il nostro sistema è in equilibrio ed è tra i più sostenibili in Europa" .

Curiosità : Nonostante si dica comunemente di non mettere la testa nella sabbia come gli struzzi sembra che nessuno abbia mai visto uno struzzo mettere la testa sotto la sabbia. E' scientificamente appurato che loro non lo fanno.

Paolo



posted by IloveAmerica | 15:57 | commenti



lunedì, gennaio 26, 2004
 

27, giorno della memoria

Olocausto

Paolo

posted by IloveAmerica | 23:05 | commenti

 

Formidabile. Lo trovate qui

P.S. L'immagine del nogglobal è rubata da una vignetta di Cox&Forkum

Paolo

posted by IloveAmerica | 13:32 | commenti

 

ANCORA REPRESSIONE IN IRAN

Grazie all'APIA e al sito Iranian veniamo a conoscenza di una nuova repressione in Iran nella stessa regione della città terremotata di Bam. La tensione è iniziata come protesta sindacale (in Iran i sindacati non hanno alcun ruolo e non esiste diritto di sciopero) ed è diventata manifestazione contro il regime islamico teofascista soffocata nel sangue. Le guardie della rivoluzione e unità speciali del regime hanno aperto il fuoco dagli elicotteri, come testimoniato dalle stesse forze di polizia locali e da membri del partito di Kathami, uccidendo 7 persone. Bruciano banche, la sede della regione, tutti gli istituti governativi e i distributori di benzina, e qualunque cosa che porta il segno della repubblica islamica.

Maggiori informazioni su Iranian .

Domanda : perchè il mondo sindacale italiano, nogglobal & affini non hanno attenzione per il regime iraniano dove non esiste alcuna libertà neppure sindacale e le sommosse popolari non vengono neppure degnate di cronaca ? Manifestazioni per gli iraniani liberi ? No. Le manifestazioni sono per l'Irak libero dagli americani. Dittatori nazional socialisti e teofascisti possono governare in PA-CE.

Paolo

posted by IloveAmerica | 12:57 | commenti



sabato, gennaio 24, 2004
 

DENUNCI LE FALSITA' ANTIAMERICANE ? LICENZIATO

Nel suo nuovo libro, La Guerre a Outrances, il giornalista francese Alain Hertoghe ha accusato i media francesi di mancanza di obiettività. Nel riportare le notizie della guerra in Iraq, accusa Hertoghe, i giornalisti hanno non si sono attenuti ai fatti e alla verità, quanto piuttosto al loro sogno di una sconfitta americana.

Hertoghe ha analizzato anche cinque quotidiani di ampia diffusione : Le Monde, La Croix, Liberation (di sinistra), il conservatore Le Figaro, e infine il Ouest-France. Nell'arco di tre settimane vi erano 29 titoli di condanna per la dittatura di Saddam e ben 135 di condanna verso Bush e Blair. Se sei un dittatore che elimina la dissidenza e stermina col gas i propri villaggi niente di più conveniente che avere la stampa francese (e noi possiamo dire europea) a diffondere le vicende. Tanto più se la Francia (e gli altri paesi europei che si sono opposti alla dittatura) ha armato in passato la dittatura più di chiunque altro e soprattuto ben più degli USA [ vedi qui e qui ].

Anzi, Hertoghe denuncia il permanente rapporto fra Francia e dittature, che :

As a result of being permanently confronted with dictatorial, or at least authoritarian, states and abusive or even terrorist means, a kind of tolerance develops, which sometimes drifts into open complaisance [read the article]

Conseguenze ? Alain Hertoghe è stato licenziato dal suo giornale, the Catholic daily La Croix, per aver criticato la sua linea editoriale sull'Irak. Se accade a un giornale americano tutti a parlare di regime. Se accade in europa tutti zitti. Complici del vero regime falsificatore.

Altri articoli sulla vicenda su Newsmax, l'Herald Tribune, Msnbc , e altri

Paolo

posted by IloveAmerica | 14:51 | commenti



venerdì, gennaio 23, 2004
 

Amvedi Ostrega, quanto mi piace il Griso

Paolo

posted by IloveAmerica | 19:56 | commenti

 

RICORDANDO

Ricordando la manifestazione per la pace e la democrazia in Iraq, per la quale è ancora presente il banner su Iloveamerica, postiamo il commento della rivista The New Criterion sul silenzio stampa che l'ha nascosta :

The media and Iraq

On December 10 of last year, a couple of days before the capture of Saddam Hussein, thousands of pro-democracy Iraqis marched in various cities to protest the continuing outbreaks of terrorist activity. It was, noted one Iraqi blogger, “probably the largest demonstration in Baghdad for months. It wasn’t just against terrorism. It was against Arab media, against the interference of neighboring countries, against dictatorships, against Wahhabism, against oppression, and of course against the Ba’ath and Saddam.” For most of us, this would be big news. Here the “mainstream” media had been telling us for months that things were going badly in Iraq. We were losing the peace. It was a “quagmire.” The people were against the U.S. military. But wait, here are a spate of demonstrations for peace, for the liberation of Iraq, for the rule of law. Banner headlines, no?

No indeed. CNN, continuing its policy of strict evenhandedness—the Bush administration is in the wrong even if it turns out it was right—had three main headlines on its web site that morning: two different stories bore the same headline: “Iraqi civilian deaths ‘avoidable.’” The third headline read “Center of U.S. operations in Baghdad attacked.” In other words, all the bad news all the time.

In europa non è lo stesso. E' peggio. Ovviamente poi chi controlla davvero la stampa, attraverso quel controllo ideologico e culturale, cerca di difendersi sostenendo che sono gli altri a controllarla. Convince molti della sua innocenza proprio grazie alla sua colpevolezza.

Paolo

posted by IloveAmerica | 14:51 | commenti

 

LO, THE POOR TERRORIST

L'uomo che rapì Daniel Pearl, il giornalista barbaramente ucciso davanti a una telecamera per il solo fatto di essere ebreo, fu rapito da un inglese di origine pakistana, Ahmed Omar Sheikh. Sheikh aveva studiato nelle migliori scuole inglesi, compresa la London School of economics, e i suoi genitori avevano pagato la sua educazione più di ventimila dollari l'anno. Non era una vittima della povertà. Si tratta di un fatto che pone seri interrogativi sul pericolo costituito da una nuova ideologia che può resistere anche nei nostri atenei con la involontaria (o meno involontaria) complicità dell'estremismo nostrano, e che è anche l'ideologia che eredita il ruolo di quelle che, nefaste, hanno insanguinato il nostro recente passato con la follia del nazifascismo prima e del socialismo reale dopo.

Theodore Dalrymple attacca la grave indulgenza delle nostre sinistre verso la violenza assassina contro Israele e, quindi, contro l'occidente, nonchè l'errore di non riconoscere la responsabilità ideologica di questa violenza, nascondendola dietro i falsi e ormai ridicoli pretesti della ditribuzione delle ricchezze o della discriminazione. Se fosse, aggiungiamo, avremo i suicidi assassini anche nella davvero miserrima Africa non-islamica.
L'articolo è su City Journal

Paolo


posted by IloveAmerica | 14:30 | commenti

 

Non è altruismo

Paolo

posted by IloveAmerica | 13:01 | commenti



giovedì, gennaio 22, 2004
 

Bella idea

www.alumitalia.com è un nuovo sito destinato agli americani che hanno visitato o studiato in Italia. Un punto di incontro e di scambio esperienze. Una bella idea per tenere vivi ricordi e contatti.

Paolo

posted by IloveAmerica | 00:23 | commenti



domenica, gennaio 18, 2004
 

News : Il Bersò video è ora disponibile anche per noi che abbiamo windows. Ed è venuto proprio bene. Bravo.

Paolo

posted by IloveAmerica | 23:02 | commenti

 

L'ARTE DELLO SCIACQUONE

Piero Manzoni
Merda d'artista n. 89, 1961.
Metallo e carta, cm. 6,5x4,8.

E se fosse arte non solo un materiale e plastico manufatto ma fosse espressione artistica l'azione diretta contro le finte manifestazioni d'arte contemporanea in cui la mancanza di qualsiasi capacità e abilità tecnica si accompagna alla banalità e offensività del simbolismo ? Vogliono l'arte contemporanea astratta, povera e simbolista ? L'escremento da museo ? Se la tengano. Ma almeno anche tirare lo sciacquone sia espressione artistica.

Curiosità : l'ambasciatore israeliano Mazel si è limitato a gettare nell'acqua la lampadina che illuminava quel coso. Per l'Unità :

un’opera che il furibondo ambasciatore ha completamente distrutto prima di essere allontanato da un disorientato servizio di sicurezza [Unità]

Completamente distrutta ? Che si tratti di un'acqua speciale in cui rimane il buco ? E' una questione da dibattere.

L'Agi invece dice che il lancio del faretto ha messo in repentaglio la vita dei presenti. Ma allora qualcuno stava facendo il bagno nel coso ?

Tiriamo lo sciacquone pure noi.

Paolo



posted by IloveAmerica | 19:28 | commenti (1)



giovedì, gennaio 15, 2004
 

Ciao a tutti, Questo articolo e' una risposta ad una lettera alla redazione del giornale 'The Bulletin' del Texas. Si tratta della morte tragica dei carabinieri in Nassiriya, Iraq qualche mese fa. Questo articolo e' anche disponibile nella sua forma originale sul The Bulletin.

Austen Givens
Undergraduate Fellow -- Foundation for the Defense of Democracies

********************

All Our Heroes Jim Hightower’s article yesterday raises an important point regarding the treatment of our fallen soldiers returning from Iraq – they are not greeted with the same wide-scale mourning that was afforded the fallen Italian carabinieri following the attack on their police station in Nassiriya. This is absolutely true. It’s important however, to look at the tragic deaths of the Italian soldiers and police from the Italian point of view – these brave young men and women were part of the absolute worst military disaster in Italy since World War II. This bears repeating – THE ABSOLUTE WORST military disaster in Italian history since World War II. Italy has simply not been exposed to as much death as a result of terrorism – or war – as the United States of America. The deaths of the carabinieri in Iraq reminded many here in the United States of the terrorist attacks of September 11th, 2001 in New York, Pennsylvania, and Arlington, Virginia. Hundreds of thousands of mourners took to the streets. Top state officials visited the families and friends of the fallen soldiers. Italy took a day off for grieving and remembrance. Major Italian newspapers La Repubblica and Il Corriere della Sera , among others, covered memorials for the victims and government announcements extensively. Flowers were laid. Tears fell. Italians expressed anger, sadness, frustration, and pride in the same breath. It was, in many respects, the Italian September 11th. While the United States may not be bringing its dead home with the same public emotional outpouring that the Italians do, that does not at all mean that the people of the United States are uninterested or unsympathetic to our brave young men and women in Iraq. On the contrary – you need only to look at any major news outlet – including this one – for a reference to the war in Iraq each and every day. Similarly, just because government officials don’t put themselves in front of the television cameras at fallen soldiers’ funerals, or meet their caskets on the tarmac at Andrews Air Force Base, it does not mean that they are indifferent to the horrible tragedy of our soldiers being shot and blown up by terrorist thugs virtually every day. President Bush’s visit to Iraq for Thanksgiving brought these remarks: “On this Thanksgiving, our nation remembers the men and women of our military, your friends and comrades who paid the ultimate price for our security and freedom. We ask for God's blessings on their families, their loved ones and their friends, and we pray for your safety and your strength, as you continue to defend America and to spread freedom.” These are not the words of an indifferent politician. These are not the words of a man simply paying “lip service” to his soldiers. These are the words of a strong leader who cares, who knows that his soldiers – our soldiers – are making an incredible sacrifice in Iraq each and every day. These are the words of a leader who knows that many terrorists on the ground in Iraq would not hesitate to target him and his aircraft with Stinger missiles – and yet he decided to proceed with his plan to visit the troops in Iraq under a cloak of extreme secrecy anyway. This is a President who understands that our troops in Iraq sacrifice time away from their families and friends, endure incredibly tough conditions, all in order to fight a ghostly terrorist threat – foreign fighters from state sponsors of jihad terrorism like Syria and Iran, in addition to Baa’thist party leftovers from Saddam’s regime – while at the same time rebuilding a broken-down nation from the ground up. Mr. Hightower also briefly mentions in his article that “one of the blathering GOP congress critters, George Nethercutt of Spokane, recently went to Iraq on the taxpayer's dime for four days” and on his return, asserted that the positive things going on in Iraq are more important news than the deaths of soldiers. Mr. Nethercutt is perfectly entitled to believe this. Mr. Nethercutt is neither ignoring nor downplaying the deaths of soldiers by any means, he mentions them directly. Mr. Nethercutt is pointing out that wonderful things are going on in Iraq besides the death and destruction that saturates most major news outlets. The United States Agency for International Development (USAID) website gives public testament to this fact each day – as USAID points out, “Potable water accessibility is 21.3 million liters as of November. The pre-war level was 12.9 million liters and the post-war level was 4 million liters.” This is but one example of the many accomplishments in all sectors being listed and updated on the website. Unfortunately, many news outlets fail to cover accomplishments such as these – schools opening, oil flowing, people going shopping – because they don’t deem them newsworthy. A quick look at statistics such as those made available from the U.S. State Department and Department of Defense speaks volumes, however, about the great strides being made in Iraq. The terrorist threat to the free world – the world that embraces democracy, liberty, and freedom – will be defeated. Iraq’s stabilization will serve as an anchor for further democratization of the dictatorship-dominated Middle East, and defeating the jihad terrorist threat. Remembering our troops’ sacrifice in Iraq, in addition to supporting them openly and regularly, is critical to ensuring their success and quick, safe return. Drawing parallels and developing criticism between the way our nation treats its fallen soldiers and the way another treats its fallen soldiers serves very little toward this end.

Austen Givens is a fourth-year Foreign Affairs major at the University of Virginia and an undergraduate fellow with the Foundation for the Defense of Democracies, a non-profit non-partisan anti-terrorism research institute based in Washington, D.C. He can be reached at masmacanudos@yahoo.com.


posted by IloveAmerica | 07:50 | commenti



venerdì, gennaio 09, 2004
 

Varie - con UPDATE

  • Alessio su Orestina, sempre bravissimo, rinvia a Federico Punzi riguardo al modello americano;
  • Il commento di Zibordi su Bankitalia qui ;
  • Ernesto con il Buroggu invece, tornato in Giappone , ci segnala il trailer del film The Hebrew Hammer. Non l'ho visto ma in genere a me divertono questi film

Paolo

posted by IloveAmerica | 11:07 | commenti



giovedì, gennaio 08, 2004
 

 

Firma in solidarietà agli Stati Uniti per la lotta contro il terrorismo su STORIA LIBERA

Paolo


posted by IloveAmerica | 17:45 | commenti

 

GIACOBINISIMO

Approfitto del fatto che gli Stranocristiani riportano dal Foglio interessanti notizie sul neo-giacobinismo reazionario francese per richiamare l'attenzione sulla classica virtù giacobina e forcaiola di tutti i tempi. Si tratta di quel particolare parlar bene, addirittura santamente, e razzolar male, tipica della commedia dei buoni, perfetti sentimenti che servono sempre a raccogliere i consensi popolari. E' accaduto poco fa col complice silenzio verso le stragi del socialismo reale (o di regola per tutte quelle compiute da un tiranno che si dica nemico degli Stati Uniti ). Accadeva quando dalle prediche libertarie si passava alla legge del sospetto della francia rivoluzionaria (che fu il modo di ghigliottinare chi, per semplice sospetto o antipatia personale, era in qualche modo scomodo. Altro che tirannicidio).

Per questo raccomando vivamente la lettura del discorso sulla pena di morte di Robespierre, presentataci dal già Giudice di Cassazione Edoardo Mori.

Qui per leggere Il discorso sulla pena di morte di Robespierre.

Paolo

posted by IloveAmerica | 17:34 | commenti



mercoledì, gennaio 07, 2004
 

VIOLENTATA ? 100 FRUSTATE

Secondo la sentenza una quindicenne viene violentata dal padre. Dal titolo dell'articolo si nota solo la sorte dell'uomo. Lapidato. Eppure leggendolo si notache:

His step daughter, who accused him of rape, has been sentenced to 100 lashes

100 frustate. Tra l'altro, che senso ha ? [thaks to Hootinian]

A proposito di leggi strane. Essendo gran parte della sinistra italiana così affettuosamente amica di Arafat ci si poteva immaginare una ben diversa legislazione da parte dell'ANP. Maggiori info su Giolitti.

Paolo

posted by IloveAmerica | 00:58 | commenti