I LOVE AMERICA




OH FREEDOM !
Il Diario di Daisy Miller



venerdì, febbraio 28, 2003
 

posted by IloveAmerica | 18:40 | commenti (2)

 
LA VECCHIA EUROPA

Holohoax, cosi' lo chiamano quelli del BNP (British National Party). Maggiori informazioni su questa cricca di neonazisti inglesi qui. A noi interessano particolarmente perche', all'improvviso, son diventati pacifisti, ed erano tutti giulivi alla marcia per la pace.....

posted by IloveAmerica | 17:43 | commenti

 
AVVISAGLIE

Alcuni disertori confermano quanto detto dagli esuli (di cui pubblichero' alcuni brani eloquentissimi tradotti in italiano). L'esercito iracheno non aspetta altro che di arrendersi, e il popolo iracheno niente altro che l'arrivo degli Americani, come da tempo era stato promesso senza mantenere. Si nascondono gia' le bandiere bianche...Nella foto soldati iracheni che si arrendono nel 91.

posted by IloveAmerica | 17:23 | commenti

 
SCUOLE FRANCESI

Solo in questo autunno 445 casi di atti di antisemitismo ai danni di studenti, in numero sempre crescente gli atti bullismo e gli insegnanti denunciano che sta diventando impossibile parlare dell'Olocausto a causa dell'ostilita' aperta degli studenti di origine araba. Il ministro dell'educazione Ferry ammette che esiste una maggiore accettazione degli atteggiamenti antisemiti quando non provengono dall'estrema destra ma da questa nuova componente della popolazione francese. Il che poi significa ammettere l'infiltrazione degli insegnamenti islamici radicali che vanno diffondendosi. Il Griso aveva ragione quando parlava di certa satira che fa autogol (vedi la Bravata del giorno: 27-02-03) E poi, se teniamo a mente che qui stanno facendo l'Eurabia, e' una notizia da ricordare.

posted by IloveAmerica | 17:14 | commenti

 
presto in arrivo su I love America la versione italiana delle lettere degli esuli iracheni, che rispondono con chiarezza a tanti sofismi dell'egoismo europeo mascherato da pacifismo. Li metto on line il fine settimana e cerchero' prima possibile di attivare i Permalinks in modo che possiate farle conoscere.

 

posted by IloveAmerica | 13:36 | commenti

 
THE WORLD'S RICHEST PEOPLE

Intanto che i bambini morivano di fame, Saddam e' riuscito a costruirsi una delle piu' grandi fortune del mondo, con la soddisfazione di venire aiutato dai beoti nostrani ad incolpare le sanzioni Onu. Del resto si sa che a molti da noi la ricchezza da fastidio se realizzata con l'inventiva e dando lavoro con le industrie, non invece tramite le dittature. Qui su Forbes l'articolo che fa la classifica dei "regnanti piu' ricchi", in cui Hussein risulta terzo a pari con Hans Adams II del Liechtenstein .

posted by IloveAmerica | 13:31 | commenti

 

SADDAM E ARAFAT

Il numero di luglio del giornale iracheno Baverl mostra una donna palestinese che sta ricevendo un assegno dal governo iracheno. La donna nella fotogradia e' la cognata di Salah Shehade. Suo figlio, Balal Shehade, membro di Hamas, e' morto nel tentativo di compiere un attentato suicida contro civili israeliani.

Il governo iracheno continua a trasferire denaro alle famiglie di terroristi palestinesi uccisi o feriti nel corso di attentati terroristici contro Israele.
La famiglia di un ferito riceve 10,000 dollari mentre la famiglia di un attentatore suicida viene pagata 25,000 dollari.

UPDATE : Arafat, il re dei bugiardi, toglie la maschera con la quale in europa si mostra contro il terrorismo e ringrazia il macellaio saddam scrivendogli una lettera



posted by IloveAmerica | 13:24 | commenti



giovedì, febbraio 27, 2003
 
INVITO

Intanto che preparo i nuovi materiali (abbiate pazienza, li postero' il fine settimana) un INVITO PARTICOLARE : andate tutti sul sito del Dissidente UomoRana (il dissidente francese filoamericano) e firmate il suo guesbook mettendo la bandierina dell'Italia. Qui trovate dove cliccare (cliccate sulle parole my guestbook). Anche un Iracheno ha scritto dicendo :

may God bless and praise also be with you. We will dance in the streets together on the day of our deliverance from the tyrant Saddam!

Parole che trovano conferma negli innumerevoli appelli degli esuli, alcuni dei quali presto on line tradotti.

posted by IloveAmerica | 23:01 | commenti

 

STREPITOSO : novita' strepitose in arrivo, sto preparando quanto piu' materiale posso in italiano, non cambiate canale

PROSSIMAMENTE su questo blog nuove lettere di irakeni sfuggiti a saddam e non solo.

Volete sapere queste cose ? Allora mettete I love America nel bookmark, arriveranno presto. Intanto leggete tutti gli articoli passati, sono tutti attualissimi, e diffondeteli via email agli amici.

posted by IloveAmerica | 12:25 | commenti

 

DA CAMILLO segnalo i MORTI PRESUNTI, ovvero come inventare e poi usare numeri per propaganda. Del resto sul telegiornale di stato sentivo ieri date cifre mirabolanti con sicurezza. Pressapoco gli stessi profeti che si incontrano andando in google gruppi e digitando le chiavi di ricerca +guerra +afghanistan. Vedreste vaticini di quei tempi, del tipo : l'afghanistan sara' peggio del vietnam. Sempre segnalato sullo splendido blog di Rocca non perdete la risposta all'antiamericanismo di un americano di sinistra

posted by IloveAmerica | 11:26 | commenti

 

posted by IloveAmerica | 11:19 | commenti



mercoledì, febbraio 26, 2003
 
DA LEGGERE

una bellissima pagina su www .giaiotto.it , su quello che chiamo il nuovo "disobbedire ai disobbedienti" che obbedisce solo alla propria ragione, e che sta nascendo e sviluppandosi spontaneamente. E ancora riflessioni su alcuni avvenimenti della nostra storia che dovrebbero fare riflettere. Particolarmente piacere mi ha fatto il ricordo di Leon Klinkhoffer, al cui assassinio la nostra politica aggiunse la crudele beffa di lasciare liberi tutti i colpevoli . Da parte mia un forte invito a leggere quelle riflessioni.

posted by IloveAmerica | 23:06 | commenti

 
14 ANNI DI TORTURE

Ha scontato quattordici anni di prigione in Iraq. E per quale reato .... Questo iracheno ora dice :

"Sono sorpreso nell'apprendere di tutte queste dimostrazioni contro la guerra in occidente. Vorrei che i manifestanti potessero passare appena 24 ore nel posto da dove vengo, e vedere la realta' dell'Irak"

"Ho perso quattordici anni della mia vita, con niente altro che pane come cibo, buio, sudiciume e percosse, torture, uccisioni, amarezze e umiliazioni. Vorre che potessero provare quello che ho provato io per solo 24 ore".

Leggi l'articolo sul Times

L'immagine di questo post (Il dolore del terzo fratello) e' del pittore esule iracheno Adel Al-Hillawi, tratto da questo sito dove si puo' leggere dei metodi di tortura applicati sui prigionieri in Irak.

posted by IloveAmerica | 17:55 | commenti

 
DARE LA PACE

Aggiunto il banner di www. giaiotto.it

La versione inglese la trovate nel sito di un bravissimo dissidente francese (si, francese), all'ottimo The Dissident Frogman. Chi puo' ospitare il banner sul proprio sito web lo faccia. Sul sito The dissident Frogman trovate le istruzioni. Chiedete al sito Giaotto per la versione italiana.

posted by IloveAmerica | 00:39 | commenti



martedì, febbraio 25, 2003
 
DALL'EST CON AMORE

Dal blog Sofia SideShow una testimonianza bulgara di come sia vista l'America, oggi, nel loro paese :

".... la Bulgaria e' palesemente priva di antiamericanismo, ed evidentemente irritata con la Francia. I francesi sono stati nuoamente oggetto di satira sui nostri programi televisivi. .... Vi sono importanti notizie secondo le quali gli USA e la Bulgaria stanno considerevolmente aumentando i rispettivi rapporti commerciali di vino e acqua. La NATO e' gia' qui. Piste di atterraggio sono in costruzione e questo significhera' soldati e dollari americani (quando il dollaro e' sceso sotto l'euro qui tutti hanno visto una buona occasione...per comprare dollari). Il governo ha deciso di prendere le parti degli USA nella prossima risoluzione ONU. Stavo chiacchierando con un mio amico e scherzandoci sopra lui ha buttato lì l'dea che la Bulgaria diventi il 51esimo stato dell'Unione, sottolineando che sarebbe una cosa fantastica. Se Purvanov (il loro Presidente) riuscisse in questo si tirerebbero giu' tutte le statue della Bulgaria e si erigerebbero solo monumenti in suo onore, ritraendolo con l'aureola e accompagnato da angioletti. Va bene, era semiserio. Cioe' per l'altra meta' era serio E per quanto riguarda George W Bush, sara' pure scherzato per la sua dislessia, ma mai con cattiveria. Non e' affatto temuto come cowboy sanguinario.
"Onesto". Questa e' la parola usata per lui, qui. E quella parola, qui, non e' mai usata per molti politici, di qualsiasi posto siano."

posted by IloveAmerica | 16:33 | commenti

 
QUANDO SI TACE

Non tutti i desaparecidos, i torturati, gli assassinati dai regimi sono uguali. Questa madre irachena chiede dove siano i suoi figli insieme alle decine di miliaia di iracheni scomparsi. E gli ammazzati, o quelli che hanno subito l'usuale taglio delle orecchie o le torture del servizio di sicurezza ?

Qui il sito degli esuli iracheni che riporta la fotografie con reportage sulle torture e qui l'inascoltata denuncia di Amnesty internationl sulle sistematiche torture del regime di saddam e del vice macellaio aziz, il quale, abbandonati nel frattempo i francescani di Assisi ha gia' indossato, come visto nel tg1 di oggi, la divisa militare. Ma c'e' il silenzio stampa. Qualcuno ha sentito sui nostri mezzi di informazione che la settimana scorsa hanno intitolato un teatro italiano a saddam ?

posted by IloveAmerica | 14:33 | commenti



lunedì, febbraio 24, 2003
 

GLI ULTRACORPI DELLA PA-CE

Avete letto mai "L'invasione degli ultracorpi?" Be`, dovreste. Pero' questa storia, "Le avventure di un guerrafondaio", e' ancora meglio :

-Quello lì io lo conosco: è un guerrafondaio imperialista che vuole impedirci di disobbedire. Prendetelo!
Gli furono subito addosso. Cercava disperatamente di divincolarsi, ma per ogni avversario abbattuto altri si facevano avanti, rendendo la sua situazione sempre più precaria. Sentì un tonfo sordo, seguito da una fitta alla schiena, come una puntura d'insetto. Guardando da sopra la spalla, vide l'asta di una bandiera [della pace] conficcata nel suo corsetto antiproiettile
 

Continua su IlGriso, da non perdere ma gia' che ci siete non dimenticate la raccolta di bravate.


posted by IloveAmerica | 22:33 | commenti

 
FRAMMENTO RUBATO

Da un blog altrui, tra l'altro davvero carino e ben fatto, copio e incollo :

La guerra mi fa paura. Ho paura dell’escalation, della guerra globale totale. Della fine di tutto quello che c’è ora, degli scenari post nucleari, della carenza di cibo, acqua, assorbenti, insomma generi di prima necessità.
La guerra mi fa paura perché non esiste lontananza fisica che la allontani. È guerra anche se la fanno al polo nord.

Il problema e' che, qui al caldo e al sicuro, non si ha paura dei dittatori che sterminano vecchi, donne e bambini, e per i loro genocidi non si e' sventolato uno straccetto di bandiera, non si e' visto neppure un capannello, un misero crocchio di pacifinti chiedere giustizia davanti all'ambasciata dello stato responsabile, o inscenare un minuscolo corteo. Sara' guerra anche se la fanno al polo nord, ma allora questa immagine viene probabilmente dalla luna :

Altre fotografie delle stragi di saddam qui.

Rileggere le lettere degli esuli iracheni in questa pagina e in quella della scorsa settimana.

L'occidente e' in parte responsabile di quelle morti (si ricordi che germania e francia hanno fornito piu' armi a saddam di quanto abbiano fatto gli USA), perche' ha fornito i mezzi tecnologici per compierle. E' ora che si prenda le sue responsabilita' e rimuova saddam, con qualsiasi mezzo, invece di invitare ad Assisi aziz, vice macellaio, e fargli reggere la candelina della pace fra i fraticelli giulivi

Ah, e poi in Italia adesso abbiamo un teatro intitolato ad onore di Saddam. L'articolo e' in fondo alla pagina della scorsa settimana.




posted by IloveAmerica | 15:10 | commenti

 
BLOCCO DEI TRENI CON ARMAMENTI USA

"Nel 1911 Mussolini socialista, con il suo compagno Pietro Nenni bloccarono un convoglio in partenza per la Libia, pieno di soldati. Siccome, in quel tempo, le leggi esistevano e le condanne pure, Mussolini e Nenni furono arrestati e incarcerati per diversi mesi. La moglie del Duce e la madre di Nenni andavano a trovare i loro cari, portando loro anche del vitto".

Ecco, se fra dieci anni va al potere Casarini o Agnoletto, io spero di essere gia' riuscito a emigrare. Indovinate dove

posted by IloveAmerica | 13:32 | commenti

 
MEMENTO :

Negli articoli della settimana scorsa andate a rileggere la lettera del dottor B. Khalaf, medico iracheno in esilio a Londra, con tutta la propria famiglia in Iraq.

...La mia famiglia e quasi tutte le famiglie irachene proveranno un dolore e una rabbia immensi quando la televisione di Saddam, con grande soddisfazione, mostrerà le manifestazioni pacifiste a Londra. Ma dove eravate voi manifestanti quando migliala della nostra gente dell'Irak veniva assassinata dalle milizie di Saddam alla fine della guerra del Golfo per sopprimere le sommosse?

Qui il testo ingegrale della lettera (scorrere la pagina, e' il penultimo articolo in fondo dal titolo PERCHE' NON CI SARO')

posted by IloveAmerica | 11:14 | commenti

 
VI PREGO, LIBERATE IL MIO POPOLO DA SADDAM


Il regista iracheno Saad Salman: "L'intervento armato è l'unica soluzione per tornare a vivere"

ALBERTO TOSCANO
da Parigi
«È inutile nascondersi dietro a un dito, il regime di Saddam Hussein costituisce un pericolo per tutti e in particolare per il proprio popolo».
Il regista iracheno Saad Salman vive da anni a Parigi, dove conduce un'opera di informazione - o sarebbe meglio dire di «controinformazione» - nei confronti dell'opinione pubblica francese. E la sua è quasi una missione. Ma in Francia tira brutta aria per chi la pensa come lui. La stampa ha sposato infatti le tesi moderate, che sono quelle poi dello stesso Jacques Chirac, opinioni che Saad Salman considera fin troppo «cortese» nei confronti della dittatura irachena. Saad Salman sta per presentare in Francia e a livello intenazionale la sua ultima pellicola, intitolata Bagdad on-off. Non c'è ombra di dubbio sul fatto che il film voglia aprire una discussione sulle conseguenze drammatiche di un regime che il regista iracheno considera in termini estremamente negativi.

Che cosa vogliono secondo lei gli iracheni in questo momento: la pace o la guerra? «Penso che ovviamente la domanda non possa essere formulata in termini così brutali. L'ipotesi della guerra fa comprensibilmente paura alla popolazione irachena, che però - cosa che in Occidente si dice troppo poco - è estremamente impaurita soprattutto dall'attuale regime dittatoriale di Saddam Hussein. Penso che ogni iracheno auspichi un intervento militare ma solo a condizione che quest'ultimo punti realmente a liberare il Paese dalla dittatura».

Perché, ci sono dei dubbi a questo riguardo? Gli iracheni temono che un intervento non possa liberarli da Saddam Hussein?
«Gli iracheni vivono una situazione che è poco definire drammatica. Si tratta di un'autentica tragedia, causata da trent'anni di regime di Saddam
Hussein. Troppo spesso gli altri Paesi hanno chiuso gli occhi di fronte a ciò che stava realmente accadendo in Irak. Troppo spesso ci sono state complicità internazionali edunque il timore che non si faccia abbastanza per aiutare il popolo iracheno a ritrovare la via della democrazia è a mio avviso comprensibile».

Lei sta alludendo alle posizioni politiche assunte dal presidente francese Jacques Chirac? «Chirac è una sorta di domatore da circo. Secondo me è un personaggio coerente con se stesso, ma è coerente nei suoi equilibrismi e nei suoi "numeri" che talvolta lo portano verso una posizione e talvolta in direziono esattamente opposta. Chirac vuole concentrare su di sé l'attenzione internazionale e in questo momento ci sta perfettamente riuscendo».

Torniamo alla situazione irachena. Lei pensa che i suoi connazionali stiano oggi vivendo il momento più duro della loro storia?
«L'Irak è un Paese ricco, di cui tutti parlano come il detentore di enormi risorse petrolifere. Ma i vantaggi di quelle risorse non si sono minimamente fatti sentire dal punto sulla vita della stragrande maggioranza della popolazione. Gli iracheni vivono una fase di miseria che è il risultato di trent'anni di vita di un regime che ha provocato guerre all'estero e miseria all'interno. La vera contraddizione dell'Irak è questa: tra la ricchezza del sottosuolo (ricchezza oggi puramente teorica) e la realtà di una situazione in cui dittatura fa rima con povertà».

Secondo lei il regime di Saddam Hussein possiede oggi armi chimiche e batteriologiche?
«Questa domanda è francamente sconcertante nel senso che i governi stranieri - che per tanto tempo hanno commerciato in ogni campo col regime di Saddam Hussein - sanno benissimo quali stock di prodotti pericolosi siano pervenuti a Bagdad. Tutti i responsabili politici iracheni e stranieri conoscono la realtà delle cose: una parte significativa di quegli stock continuano ad esistere e sono stati trasformati in sostanze particolarmente pericolose. Ci vuole davvero un'enorme dose di malafede per affermare - come alcuni politici europei fanno attualmente - che non esiste la minima prova per "incriminare" il regime di Saddam Hussein sul piano del possesso delle armi di distruzione di massa».

Dunque secondo lei ci sono autentiche prove a questo riguardo? «Io sono certo che i Paesi europei, così come quelli degli altri continenti,
possono avere in sé l'"intima convinzione" che il regime di Saddam Hussein continua a possedere quelle armi. Persino nel settore della procedura penale il concetto dell'"intima convinzione" è pienamente rispettato quando si tratta di gestire un processo e di giungere a una sentenza. In questo caso, lo ripeto, è perfettamente logico per noi tutti avere l'intima convinzione" che il pericolo di Saddam Hussein continui ad essere reale anche nel settore delle armi di distruzione di massa». [Il Giornale. Qui estratto di yahoo]























posted by IloveAmerica | 11:05 | commenti



domenica, febbraio 23, 2003
 
L'EUROPA DELL'EST

Europe did not take to the streets against America last weekend; only Western Europe did. The streets of Eastern Europe were silent. The Poles, and their Eastern European neighbors, have an immediate personal experience of life under tyranny -- and of being liberated from that tyranny by American power. The French and their neighbors are six decades removed from their liberation. They think freedom is as natural as the air they breathe, rather than purchased at the price of blood -- American blood in no small measure.

Da un articolo del WashingtonPost

Da un Blog di Sofia (Bulgaria) si conferma

posted by IloveAmerica | 23:41 | commenti

 


La rivista cattolica Tempi si schiera : dubbi sulla opportunità della guerra ma nessun dubbio sul fatto di non essere anti-americani e neppure anti-israeliani.

Da questo articolo, dal titolo eloquente (Altarini pacifisti) cito :

E poi dicono che ce l’abbiamo coi pacifisti. Ma se fra loro ci sono importanti organizzazioni che chiedono la scarcerazione di sospetti terroristi, minimizzano i crimini di Saddam Hussein e perorano la causa della Corea del Nord e di Slobodan Milosevic cosa dobbiamo fare, girarci dall’altra parte? Credete che stiamo esagerando? Sentite questa. Answer International, una coalizione di gruppi della sinistra radicale americana che include molte sigle filo-palestinesi, è stata uno dei principali promotori ed organizzatori delle manifestazioni del 15 febbraio. Per avere un’idea delle sue posizioni basta leggere la “dichiarazione del Cairo” che ha sottoscritto nel dicembre scorso al termine di una conferenza intitolata “Campagna internazionale contro l’aggressione Usa all’Irak”, a cui hanno partecipato pure i due dirigenti dell’Onu incaricati degli aiuti umanitari all’Irak che a suo tempo si dimisero dall’incarico in polemica col regime delle sanzioni, cioè Dennis Halliday e Hans von Sponeck. «Noi - esordisce la dichiarazione - riaffermiamo la nostra solidarietà coi popoli di Irak e Palestina, riconoscendo che la guerra e l’aggressione contro di loro è parte del progetto Usa di dominazione e sottomissione globale. Tale solidarietà è parte integrante della lotta internazionalista contro la globalizzazione neoliberale… Gli Usa forniscono sostegno illimitato e giustificazione agli autori sionisti di crimini di genocidio contro il popolo palestinese. Le sofferenze del popolo irakeno sotto un regime genocida di sanzioni e l’aggressivo militarismo cui si trovano di fronte oggi non è altro che il logico risultato dell’asimmetria di potere dell’ordine mondiale esistente». Parole come genocidio, militarismo e dominazione non vengono invece mai evocate riguardo al regime irakeno, anzi: «l’ammissione dell’esistenza di restrizioni allo sviluppo democratico in Irak non costituisce in alcun modo un’accettazione delle giustificazioni Usa per la continuazione delle sanzioni e ora i preparativi per la guerra». Proprio così: stragi, torture, guerre coi vicini, migliaia di detenuti politici? Semplici “restrizioni dello sviluppo democratico”.



posted by IloveAmerica | 21:15 | commenti

 
IL CARNEVALE DELLA PACE

Ma noi non dimentichiamo, e invece della marcia pacifista del 15 febbraio proponiamo un "giorno della memoria" per ricordarci perché l'Est ex sovietico, con la libera Praga di Vaclav Havel in testa, è oggi molto più fedelmente della nostra povera Europa al fianco dell'alleato anglo-americano. Sì, un giorno della memoria per ricordare che i dissidenti dell'Est non hanno mai sottoscritto un solo volantino dei pacifisti dell'Ovest. E non lo hanno sottoscritto nemmeno al tempo in cui morivano nei GuIag (e a milioni) o vivevano e crepavano in esistenze da paria e facevano i minatori, gli spazzini, i barboni pur di non piegarsi a quel totalitarismo che intanto mostrava al mondo la sua carnevalesca maschera pacifista.

Leggi tutto l'articolo de IlGiornale

posted by IloveAmerica | 17:30 | commenti

 

Sul sito della PBS delle splendide pagine dedicate alla storia Americana. Ci si dimentica spesso che furono gli USA il motore che alimentò e diffuse quelle aspirazioni alla libertà per noi oggi scontate, e solo dove gli USA si affermarono queste poterono sopravvivere. Persino la critica, e la stessa possibilità di criticare, si devono solo a loro e al sacrificio di tanti giovani Americani.

posted by IloveAmerica | 16:53 | commenti

 

Sul sito della PBS bellissime pagine dedicate alla storia Americana. Ci si dimentica spesso che proprio nel mondo libero sono nate quelle aspirazioni e quella volontà di libertà che altrove non sono concesse e mai furono concesse. Persino la critica all'America, e la stessa possibilità di criticare, sono Americane e sono in Europa solo grazie al sacrificio di tanti Americani

posted by IloveAmerica | 16:47 | commenti

 
IL VATICANO : NON ANTIAMERICANI, SOLO CONTRO LA GUERRA

On the Vatican-US question, Giorgio Ruini, editorialist for L’Osservatore Romano, said that he “categorically excludes” attempts to portray the Pope’s position as anti-American. Any attempts to link the John Paul II’s statements to the anti-war, anti-American sentiment of some groups would be a betrayal of the Holy Father’s intentions, Ruini said in the daily Il Messaggero of Feb. 10. Qui per leggere l' articolo del Manila Times

E' vero, essere non interventisti non significa essere antiamericani (su questo torneremo, perche' se personalmente ritengo giusto un intervento militare per liberare l'Iraq, e penso che le manifestazioni siano state un male per il popolo iracheno e un sostegno a una feroce dittatura, tuttavia so che si può essere filoamericani anche se si e' non interventisti). Il caso del Vaticano però e' molto più complesso. Da una parte vi e' una componente cattocomunista nella chiesa che flirta con l'antiamericanismo puro, e dall'altra il Papa e' stato in qualche modo costretto ad assumere la posizione che ha preso. Ritorneremo sulla questione.

posted by IloveAmerica | 16:13 | commenti

 
OLD EUROPE AND NEW AMERICA ?

In un certo senso, ovviamente, però.... basta pensare che l'Italia e' ben piu' giovane degli USA, risale al 1861, mentre la Costituzione Americana risale al 1787 e i due partiti che ben conosciamo sono stati fondati rispettivamente nel 1828 e 1854. Un articolo a riguardo sull'Economist

posted by IloveAmerica | 12:53 | commenti

 
L'UNIONE EUROPEA CI VUOLE ANCHE BRUTTI

oltre che cattivi Infatti dovremo scordarci i denti bianchi . Nel resto del mondo se uno li ha un po' giallini puo' andare dal dentista il quale li trasforma così da fare invidia alle dentiere splendenti degli attori di Hollywood. In Europa forse no. Per un motivo burocratico (si sa che la UE produce 4 pagine di legislazione al minuto) tale procedimento forse non sara' piu' possibile.... Qui l'articolo

posted by IloveAmerica | 12:29 | commenti

 
IL PAESE DI JOHN WAYNE

P.J. O'Rourke e' uno dei piu' apprezzati scrittori satirici americani. Qui trovate la sua home page. Intanto, grazie alla segnalazione di Blogsofwar e al Palmetto Journal vi copio un esilarante brano che non mi sogno neppure di tradurre in italiano perche' lo rovinerei. E' tratto dal libro Holidays in Hell in cui O'Rourke si trova in Europa quando un avventore in un bar .......

Back in London, I was having dinner in the Groucho Club - this week's in-spot for what's left of Britain's lit glitz and nouveau rock riche - when one more person started in on the Stars and Stripes. Eventually he got, as the Europeans always do, to the part about "Your country's never been invaded." (This fellow had been two during the Blitz, you see.) "You don't know the horror, the suffering. You think war is ..."
I snapped.
"A John Wayne movie," I said. "That's what you were going to say wasn't it? We think war is a John Wayne movie. We think life is a John Wayne movie - with good guys and bad guys, as simple as that. Well, you know something, Mister Limey Poofter? You're right. And let me tell you who those bad guys are. They're us. WE BE BAD.
"We're the baddest-assed sons of bitches that ever jogged in Reeboks. We're three-quarters grizzly bear and two-thirds car wreck and descended from a stock market crash on our mother's side. You take your Germany, France and Spain, roll them all together and it wouldn't give us room to park our cars. We're the big boys, Jack, the original, giant, economy-sized, new and improved butt kickers of all time. When we snort coke in Houston, people lose their hats in Cap d'Antibes. And we've got an American Express card credit limit higher than your piss-ant metric numbers go.
"You say our country's never been invaded? You're right, little buddy. Because I'd like to see the needle-dicked foreigners who'd have the guts to try. We drink napalm to get our hearts started in the morning. A rape and a mugging is our way of saying 'Cheerio.' Hell can't hold our sock-hops. We walk taller, talk louder, spit further, fuck longer and buy more things than you know the names of. I'd rather be a junkie in a New York City jail than king, queen and jack of all you Europeans. We eat little countries like this for breakfast and shit them out before lunch."

 

 

 

Ehi ! Cosa state facendo qui in in fondo ?

 






posted by IloveAmerica | 12:01 | commenti



sabato, febbraio 22, 2003
 
NEW BLOG NEW BLOG

Rivolto a uno dei fratelli Weasels che volevano strappargli un portachiavi a forma di empire state builiding, rispondeva :

Vabbè che da poco avete inaugurato il nuovo mood " ziamo tutti fratelli, komprezi i tittatori zanguinari tel metio oriente, folemoze ppene ", ma proprio con me dovete fare gli stronzi ?

Tutta la storia qui in New Blog New Blog

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posted by IloveAmerica | 20:55 | commenti

 

Ma se ne andassero a quel paese, i pacifisti a senso unico.
Firmato: i curdi iracheni

Un altro episodio di silenzio stampa italiano su come vedono la situazione gli esuli iracheni, in questo caso quelli curdi. Rotto finalmente da Il Foglio.

Qui l'articolo

Il sito del Patriotic Union of Kurdistan http://www.puk.org/

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posted by IloveAmerica | 18:15 | commenti

 
NON AMARE I DITTATORI E' PERICOLOSO

Riccardo Nencini, presidente del Consiglio regionale della Toscana, condanna «gli insulti e gli sputi rivolti contro un gruppo di Radicali che chiedevano
l'esilio di Saddam Hussein ed esponevano, oltre ad uno striscione, una bandiera americana».
Ieri mattina, mentre si teneva il Consiglio regionale straordinario sull'Iraq, si è svolto a Firenze un presidio di militanti radicali. I Radicali esponevano uno striscione con la scritta "Saddam Vattene!" e la bandiera americana. Alcuni manifestanti nel corteo della Cgil, che passava
proprio davanti al presidio, hanno insultato e minacciato i militanti radicali.
«Desidero esprimere la mia totale solidarietà ai manifestanti radicali che ieri sono stati aggrediti da alcuni partecipanti al corteo della Cgil,
proprio di fronte alla sede del Consiglio regionale» - dichiara stamani Riccardo Nencini, presidente del Consiglio regionale. Nencini condanna «gli
insulti e gli sputi rivolti contro un gruppo di Radicali che chiedevano l'esilio di Saddam Hussein ed esponevano, oltre ad uno striscione, una
bandiera americana». «Chiunque ha il diritto di manifestare liberamente la propria opinione senza correre il rischio di subire aggressioni o intimidazioni da parte di chi la pensa diversamente. Mi auguro, inoltre, che questi fatti incresciosi non debbano più verificarsi».


Mentre invece in USA accadeva qualcosa di diverso. Qui, su Blogsofwar, una piccola cronaca delle manifestazioni cui un ragazzo americano vi partecipa con un bel cartello " I support Bush " senza essere in alcun modo aggredito. Con tanto di fotografia.

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posted by IloveAmerica | 18:11 | commenti

 
ATTENZIONE - WARNING

Il server sui cui si trovano le immagini ha dei problemi. Ci scusiamo se momentaneamente non saranno visibili.

I've troubles with the images stored in external site. I beg your pardon for temporarily breakdowns. 



posted by IloveAmerica | 15:29 | commenti

 
BASTA FRENCH FRIES

Ora si chiamano freedom fries. In inglese le French Fries sono le patatine fritte, che dunque c'entrano con la Francia tanto quanto la nostra insalata russa con la nazione di Putin. Ma l'orgoglioso patriottismo americano non puo' giustamente permettere l'accostamento di una cosa tanto buona con un paese cosi' vile e traditore. Quindi al Cubbie's, un locale di Beaufort, N.C., hanno rinominato le patatine fritte. Il proprietario garantisce trattasi di una espressione di patriottisimo, noi siamo sicuri sia stata anche una bella trovata pubblicitaria.

L'articolo sul Charolette Observer, e una simpatica vignetta sul tema :





posted by IloveAmerica | 13:04 | commenti

 
ATTENZIONE - WARNING

Si e' verificato un problema con le immagini del sito. Rimuovo tutto fino a quando non risolvo.

I've troubles with images linking to external files. I beg your pardon. I try to solve....

posted by IloveAmerica | 11:39 | commenti

 
UMERTO ECO CONTRO IL BOICOTTAGGIO DEGLI ACCADEMICI ISRAELIANI

Molte istituzioni accademiche per protestare contro la politica di Sharon hanno firmato delle petizioni per boicottare le istituzioni universitarie israeliane. Scrive Eco :

E' chiaro dove possa portare un principio di questo genere: chiunque sostenga la posizione bellicista di Bush dovrebbe dedicarsi a bloccare ogni contratto tra i centri di ricerca italiani e centroamericani; gli stranieri che considerano Berlusconi qualcuno che sta cercando di instaurare un potere personale dovranno interrompere ogni incontro con l'Accademia dei Lincei, chiunque sia contrario al terrorismo arabo dovrebbe far cacciare gli studiosi arabi da tutte le istituzioni culturali europee, indipendentemente dal fatto se siano o no sostenitori dei gruppi fondamentalisti.

Umberto Eco

(Da un articolo apparso sul New York Times e su El Nacional dell'11 febbraio 2003)

www.shalom.it

Commento : Rimane pero' ancora un problema. Cosa dire se nell'ipotesi fatta da Eco si bloccassero per esempio tutti i contatti con gli accademici USA che siano repubblicani ? Non sarebbe pure questo un modo per epurare le universita' da coloro che hanno una idea politica diversa da quella imperante ? Anche se i nostri accademici si rendessero conto della correttezza del discorso di Eco potrebbero continuare la discriminazione isolando tutti quelli che sono di parere diverso. Questo, di fatto, e' proprio cio' che sta accadendo nelle universita' europee e anche americane. Gli istituti di istruzione sono stati occupati dai portatori di una certa idea politica e intendono fare di questi servizi pubblici, che sono di tutti, degli strumenti di formazione e indottrinamento a vantaggio di una sola parte politica.

Riacquistare almeno l'imparzialita' delle organizzazioni di controllo sociale e' di fondamentale importanza per prevenire la deriva dell'occidente. Bisogna tenere presente inoltre che questo piano di monopolizzare l'elite culturale fa tornare alla mente qualche idea di Gramsci....ci torneremo.

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posted by IloveAmerica | 11:06 | commenti

 
The Spleenville art gallery

La galleria interattiva di computer graphics di un blogger americano. Registrandosi si puo' interagire, creare e modificare a propria volta.

Qui il link alla galleria

Qui Too much to dream , il blog

Da http://spleenville.com si accede pure alla pagina dei racconti scritti da Andrea.

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posted by IloveAmerica | 10:44 | commenti

 
NOBEL ? IGNOBLE PIUTTOSTO

Avevamo avuto dubbi vedendo il famoso premio assegnato a Dario Fo e ad Arafat. Ora, nel sapere che a Gandhi il premio nobel fu rifiutato e che candidato nel 1938 fu niente di meno che Adolf Hitler, i dubbi ci sono stati completamente tolti. Si tratta proprio di un Ignoble prize.

L'articolo sul Guardian

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posted by IloveAmerica | 00:19 | commenti



venerdì, febbraio 21, 2003
 
YESTERDAY'S CHILD

Ma chi pagava i viaggi, i cartelli, li striscioni dei manifestanti ? E' una domanda da porci anche in Italia (e temo che abbiamo le risposte : sindacati come la cgil o organizzazioni religiose, forse con l'otto per mille di chi non e' d'accordo). Se lo chiedono anche negli USA. Ecco allora un interessante articolo dal Wall Street Journal. Alcune parti mi piacerebbe commentarle, e magari postare una versione tradotta. Se riesco piu' avanti.....

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posted by IloveAmerica | 18:39 | commenti

 

RISPOSTA


Signor Direttore, Vauro su Sette loda l'ospedale di Emergency a Kabul: "Credo che queste cose abbiano inciso più contro i talebani e Al Qaida che tutte le bombe sganciate dai bombardieri". Vero. Ma dimentica che i talebani chiusero l'ospedale a meno di un mese dall'apertura (1l 19 maggio 2001), mentre "le bombe sganciate dai bombardieri" lo riaprirono nello stesso preciso giorno della conquista di Kabul (il 13 novembre 2001). Christian Rocca


Lo so, e' un pezzo rubato dal blog di Rocca, Camillo, ma meritava questa sorte.

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posted by IloveAmerica | 16:07 | commenti

 
fsafdasfs
posted by IloveAmerica | 16:02 | commenti

 

EURABIA

L'arabizzazione o islamizzazione dell'Europa e' un risultato voluto di lunghi anni di lavoro. Le responsabilita' della Francia, della sinistra europea ma anche dell'estrema destra. La nostra gioventu' infatti (gli europei non fanno figli) e' una gioventu' islamica, e ci si prepara quindi ad un futuro sempre piu' lontano dagli Stati Uniti e da Israele.

Articolo da leggere su Frontpage
Altro articolo interessante dello stesso autore

Sullo stato dei non islamici sotto la legge islamica :
Il sito www.dhimmitude.org

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posted by IloveAmerica | 12:16 | commenti

 
CHI L'HA DETTO ?


Immaginiamo il futuro. Cosa accadra' se lui verra' meno agli obblighi o se noi non agiamo, prendendo qualche terza via ambigua nel trattare con lui, cosi' che gli vengano date ulteriori opportunita' di sviluppare il suo programma per la costruzione di armi di distruzione di massa ? [Saddam] trarra' la conclusione che la comunita' internazionale ha perduto la propria determinazione. Trarra' la conclusione che puo' andare dritto per la sua strada e fare ancor di piu' per ricostruire un arsenale di devastante potenza distruttrice. E qualche giorno, in qualche modo, vi garantisco che usera' il suo arsenale.

Credete che l'abbia detto Bush a un comizio ? No invece. L'ha detto il democratico Bill Clinton. Chi non ci crede vada a sentire con le proprie orecchie : Clicca per sentire Clinton.
Thanks so much to Brent

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posted by IloveAmerica | 01:17 | commenti



giovedì, febbraio 20, 2003
 

PROFUGHI TRADITI


Link all'articolo del The Weekly Standard

Ci si preoccupa molto dei possibili profughi iracheni. Ma a loro questa volta ci penseranno gli USA, qualora andassero finalmente fino in fondo con la liberazione dell'Iraq. Ma alle Nazioni unite si ama parlare di questo, e come al solito ci si dimentica di altri profughi :

...the North Korean refugee crisis has been going on under the nose of the UNHCR's Beijing office for almost a decade. This is not a short-term displacement occasioned by a war of liberation. The estimated 300,000 North Koreans on the lam in China are fleeing a holocaust inflicted by North Korean dictator Kim Jong Il on his own people. Hundreds of defectors have testified to human tragedy on a colossal scale. More than one million people in the past half decade have starved to death. Hundreds of thousands have been consigned to wither and die in a gulag that rivals Joseph Stalin's. Stories have emerged of people flayed alive in Kim's prison camps; of the systematic murder of babies born to women prisoners; of a country in which people both in and out of the camps have been reduced to eating rats and dirt, or even to cannibalism.

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posted by IloveAmerica | 22:49 | commenti

 

PACIFISTA PENTITO



Phil Kraig ci racconta cosa credeva e cosa pensava negli anni '80, quando i pacifisti manifestavano contro le testate nucleari in difesa dell'occidente, incuranti del fatto che gia' vi erano da tempo schierate contro di noi quelle sovietiche. Bisogna dire che ha fatto un bel salto dall'antiamericanismo a pubblicare su Frontpage, un giornale decisamente conservatore.
Ecco l'articolo in Inglese. Ci parla degli errori dell'antiamericanismo, che e' la follia odierna europea, e anche di qualche ambiente americano, e si regge soltanto alimentandosi di calunnie, per non parlare della criminale indulgenza verso gli stati oppressori nel mondo. Ma si potrebbe scrivere e dire molto di piu'. Speriamo di poterlo fare noi d'ora in avanti, qui.

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posted by IloveAmerica | 21:21 | commenti

 

PERCHE' NON CI SARO'



Un medico, esule iracheno a Londra, con la propria famiglia tuttora in Irak, spiega perche' non partecipera' ai cortei pacifisti e perche' non vi parteciperanno neppure i suoi compatrioti.
Link all'articolo originale del Guardian

by Dr. B Khalaf

Scrivo per protestare contro coloro che si oppongono alla guerra contro Saddam Hussein o come loro la chiamano, la "guerra contro l'Iraq. Sono un medico iracheno, ho prestato servizio nell'esercito iracheno per sei anni durante la guerra Irak-Iran e per quattro mesi durante la Guerra del Golfo. Tutta la mia famiglia vive tuttora in Irak. Sono un arabo sunnita, non sono curdo e neppure sciita. Sono un ordinario iracheno non coinvolto con l'opposizione al di fuori dell'Irak.

Sono veramente deluso dal terrificante modo di vedere la situazione da parte della maggior parte della gente in Inghilterra, dai media e dai politici. A tutte queste persone che sono contro la possibile guerra voglio dire questo : Se pensate che cosi' facendo voi state servendo gli interessi del popolo iracheno oppure credete di salvarli, allora vi sbagliate. In realta' state salvando Saddam. Voi state privando la gente dell'Irak di quella che probabilmente e' l'ultima reale possibilita' di liberarsi di lui e di uscire da questo buio periodo della loro storia.

La mia famiglia e quasi tutte le famiglie irachene proveranno un dolore e un rabbia immensi quando la televisione di Saddam, con grande soddisfazione, mostrera' le manifestazioni di sabato a Londra. MA DOVE ERAVATE VOI MANIFESTANTI QUANDO MIGLIAIA DELLA NOSTRA GENTE DELL'IRAK VENIVA ASSASSINATA DALLE MILIZIE DI SADDAM ALLA FINE DELLA GUERRA DEL GOLFO PER SOPPRIMERE LE SOMMOSSE ? Solo ora, quando la guerra sta per raggiungere finalmente Saddam ognuno di voi diviene cosi' preoccupato della vita umana in Irak.

Dove eravate quando Saddam stava uccidendo migliaia di iracheni a partire dai primi anni settanta ? E dove siete voi ancora oggi, dato che ogni settimana lui ammazza la mia gente con i suoi tribunali della rivoluzione, tribunali segreti gestiti dai servizi segreti. La maggior parte delle sentenze sono esecuzioni che portano la firma di Saddam stesso.

I sono in grado di rispondere ad una ad una a tutte le vostre ragioni per opporvi a questa guerra. Ma ORA chiedetivi voi stessi PERCHE', di circa CINQUECENTOMILA iracheni che vivono in Inghilterra, non ne troverete neppure MILLE a partecipare alla manifestazioni di domani. La vostra campagna anti-guerra e' divenuta isteria di massa e non siete piu' in grado di vedere le cose come stanno.

Dr. B. Khalaf,
neurologo, Londra
Venerdi' 14 febbraio 2003

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posted by IloveAmerica | 19:43 | commenti

 

QUANDO COSTRUIVANO I VILLAGGI TOGLIATTI...
ora invece li intitolano a SADDAM (che li paga pure)




link ariticolo originale in inglese sul Guardian
I nostri mezzi di informazione non ce l'hanno detto, ma abbiamo inaugurato in italia un teatro intitolato a Saddam, grazie ai suoi soldi.

In medio oriente Saddam Hussein e' un mostro che bombarda, gasa, mette a ferro e a fuoco i villaggi. Ma in un paese della Sicilia oggi e' divenuto il salvatore del teatro dei bambini.

I genitori, a Santa Maria di Licodia, non possono permetteri il cemento e il marmo e cosi' scendono in campo nelle questioni geopolitiche ottenendo un regalo. Un regalo che porta con se qualcosa dall'oriente.

In un boschetto di limoni, Kais Al Yacoubi, ambasciatore iracheno in Italia, posera' stamane la prima pietra di un anfiteatro all'aperto. In tre mesi sara' pronto e i bambini della vicina scuola Don Bosco lo inaugureranno insieme a 500 genitori e agli insegnanti.

Scolpita in lettere minuscole e' posata una dedica al presidente iracheno.

Questo e' il primo legame con il medio oriente. Il secondo e' una modifica nel piano di studi cosi' che, insieme alla storia della Roma imperiale i bambini apprenderanno pure di un altra antica civilta', quella Sumera, che realizzo' un potente impero in Mesopotamia, non lontano dal moderno Irak.

La gente del posto fantastica sul loro bosco di limoni divenuto la porta d'ingresso in Europa per i paesi Parìa del mondo, nove anni dopo che l'Irak invase il Kuwait e fu paralizzato da un embargo ONU.

Respingere il macellatio dei Curdi non ha importanza per il paese di 7000 anime adagiato sulla punta di un isola soggetta a difficolta' economiche.
Non appena si presento' l'opportunita' l'assemblea comunale, divisa fra Rifondazione comunista e l'estrema destra Alleanza Nazionale, si e' trovata unanimamente d'accordo.

Nessuna critica e' venuta dal governo Ialiano. Nessuno si aspettava effettivamente che l'Italia fosse il primo paese dell'Unione Europea ad aprire le sue porte agli stati Parìa del mondo come la Nord Corea, l'Algeria e la Libia.

L'iniziativa per l'anfiteatro venne tre mesi fa grazie a Salvatore Nicotra, un ex pilota Nato che si occupa della vendita di petrolio dall'Irak in cambio dell'acquisto di forniture medicinali. Il Governo iracheno ha dato il suo supporto e il risultato e' che abbiamo il primo teatro occidentale di Saddam .

Rory Carroll in Rome
Monday January 24, 2000
The Guardian

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posted by IloveAmerica | 19:33 | commenti (1)



domenica, febbraio 16, 2003
 
prova un due tre prova un due tre prova un due tre prova
iiiiiii

posted by IloveAmerica | 17:02 | commenti

 
Domenica, 16 febbraio 2003 creazione del blog

posted by IloveAmerica | 16:50 | commenti